– Abusi sessuali sulla nipotina di 13 anni e la cuginetta di 11. La più piccola, palpeggiata mentre guardava i cartoni animati.
Di questo è accusato I.M., 30enne romeno finito a giudizio davanti al tribunale di Viterbo. Di lui non c’è più traccia: risulta latitante almeno dal 2011, anno delle presunte violenze sulle bambine.
La squadra mobile di Viterbo inizia a indagare su segnalazione del pronto soccorso dell’ospedale Belcolle. La 13enne, visitata, ha degli arrossamenti sospetti. I medici pensano subito a una possibile violenza sessuale limitata a palpeggiamenti nelle parti intime. Non solo sulla 13enne, ma anche su un’altra bambina della stessa famiglia che, infatti, davanti alle domande dei genitori, crolla.
E’ lei a raccontare delle “carezze” spinte e insistenti del cugino più grande che, per avvicinarla, avrebbe approfittato dei momenti in cui la bambina andava dalla nonna, a Civita Castellana. Secondo il pm Renzo Petroselli era in quelle occasioni che l’uomo avrebbe allungato le mani mentre guardavano i cartoni o nel letto, quando la bimba si fermava a dormire.
Ieri pomeriggio sono stati ascoltati l’ispettore Procenesi e i genitori. Alla prossima udienza, rigorosamente a porte chiuse, parleranno le bambine.
L’altro processo per violenza sessuale, celebrato ieri in tribunale a Viterbo, è per fatti risalenti al 2009. L’imputato è un 45enne viterbese accusato di aver palpeggiato per anni la figlia di un suo amico. Gli abusi sarebbero avvenuti a casa della ragazzina. Il padre invitava gli amici – tra cui l’imputato – a giocare a carte. Ma il 45enne si sarebbe spesso allontanato, per andare di là, in cucina e appartarsi con la figlia dell’amico. Per l’accusa avrebbe tentato approcci anche sotto il tavolo di gioco, cercando di toccare la ragazzina con le gambe.
I palpeggiamenti sarebbero andati avanti dal 2002, quando la bimba aveva solo otto anni.
