– Adesso comincia il lavoro, quello vero. Ma l’applauso con cui ieri sera il consiglio comunale ha salutato l’approvazione all’unanimità delle linee guida per la chiusura e riqualificazione del centro storico, sono un bell’incoraggiamento.
Maggioranza e opposizione dicono sì a un progetto per ridare vita e speranza alla città dentro le mura, anche se il percorso non sarà facile e servirà la massima condivisione con chi ci vive e lavora, condivisione che l’assessore Alvaro Ricci ha garantito, così come lo è stato per il documento deliberato, che ha recepito in un maxiemendamento le proposte di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Fondazione, mentre quelle di Viterbo2020 e Movimento 5 stelle sono state accolte come raccomandazioni.
La cura approvata dal consiglio comunale prevede la chiusura progressiva con pedonalizzazione di alcune parti del centro storico, la valorizzazione delle piazza, la rivisitazione delle ztl, nuovi parcheggi di scambio, il trasporto pubblico ripensato, lo spostamento del mercato, la sistemazione di piazza del Plebiscito, compresi i locali sotto i portici di palazzo dei Priori, ma anche incentivi per chi sistema le facciate di edifici e per le barriere architettoniche, l’istituzione di un ufficio speciale per il centro storico, la possibilità di cambio destinazione d’uso per consentire l’apertura di piccole imprese con prodotti locali e una viabilità d’accesso e in uscita nuova per il parcheggio al Sacrario.
Una prima indicazione è lo stop alle auto in piazze come quella del Gesù, della Morte o piazza Fontana Grande, mentre per via san Lorenzo l’ipotesi è una ztl in cui i residenti abbiano comunque la possibilità d’accedere. Compreso chi ha un garage dove la circolazione è inibita.
“Noi valorizziamo il centro storico precisa Alvaro Ricci – non lo chiudiamo semplicemente. E’ una di quelle sere in cui vado a casa stanco, ma soddisfatto per il lavoro portato a termine”.
Luigi Maria Buzzi si raccomanda di non avere fretta: “Niente date a prescindere, Natale o altro”.
Ricci lo rassicura: “Ci prenderemo tutto il tempo che serve”. E anticipa un’altra iniziativa dell’amministrazione comunale: “Ci impegniamo per la candidatura del quartiere san Pellegrino a patrimonio Unesco”.
Da destra, centro e sinistra è palpabile la soddisfazione per il risultato ottenuto e a fine seduta è il sindaco a trarre le conclusioni di una giornata proficua.
Tra tante sedute di consiglio comunale dai dubbi risultati, una in cui qualcosa è stato portato a casa: “Il centro storico è un valore che non può essere contaminato da spirito d’appartenenza – precisa Michelini – va condiviso. Votazioni come questa fanno bene al consiglio comunale, ma soprattutto alla città.
La condivisione è stata importante, anche se ciascuno nel rispetto del proprio ruolo. Oggi abbiamo dimostrato che questa città guarda al futuro e nel futuro vede il centro storico”.
Giuseppe Ferlicca
