Viterbo – Entro il 15 dicembre spariranno gli ultimi cassonetti in città, completando la raccolta differenziata.
Un po’ in ritardo rispetto ai tempi che Viterbo Ambiente si era data. L’assessora Raffaela Saraconi nel consiglio comunale straordinario apre con i tempi sulla raccolta.
“Entro la fine del mese – osserva Saraconi – arriverà il materiale necessario. Il ritardo è dovuto al fatto che la ditta si è trovata con un 18 per cento in più di utenze. E’ stata una debolezza, insieme alla mancanza di personale e in parte non adeguatamente formato”.Gli ultimi dati della raccolta differenziata parlano di una percentuale che arriva al 23,35%. “Non essendo ancora a regime e non riguardando tutta la città – osserva Saraconi – mi sembra una percentuale non male”.
Il consiglio è stato richiesto da parte della minoranza, a cominciare da Fondazione con il consigliere Gianmaria Santucci: “Da giugno a oggi – spiega Santucci – ovvero da quando vi siete insediati, cambiamenti si potevano fare e si devono fare.
A cominciare dalla tassa sui rifiuti. E’ notizia di oggi che il comune di Montalto di Castro ha deciso di tornare alla Tarsu dalla Tares, in questo modo si potrebbero coprire quei 700mila euro di servizio non coperto e che altrimenti ricadrebbero direttamente sui cittadini.
Inoltre, facendo anche la raccolta dell’umido si otterrebbero grossi risparmi”.
Ritornare alla Tarsu lo ritiene opportuno anche Claudio Ubertini (Forza Italia). Sui costi l’assessora Saraconi, ricorda che si sono trovati anche con cittadini che non pagavano la tassa. “Mentre per l’organico – osserva Saraconi – manca una stazione di stoccaggio.
Con il sindaco Michelini stiamo individuando un’area per farla partire nel più breve tempo possibile, facendo spendere meno all’utenza”.
Ma occorre fare presto, il risparmio è non da poco, come fa notare Chiara Frontini (Viterbo2020): “Tre milioni e 800mila euro – osserva Frontini – è una somma tale per cui l’attivazione vada considerata come una priorità. Ci sono poi obiettivi non rispettati, a cominciare dalla raccolta differenziata, non arrivata al 25 per cento”.
In compenso presto nel centro storico arriveranno cestini studiati appositamente per Viterbo, attraverso un concorso progetto aperto ad architetti che studieranno cestini adeguati al centro storico.
“Comprendo perfettamente le lamentele sul servizio – precisa Maurizio Tofani (Oltre le Mura) – perché stiamo intervenendo sulle abitudini dei cittadini. Penso che i risultati si cominciano a vedere. Nel passaggio alla Tarsu, comunque dobbiamo fare chiarezza.
Se si arriva all’80 per cento, dobbiamo spiegare che comunque il servizio costa il 100 per cento e il rimanente 20 per cento comunque lo paghiamo. In altro modo, ma lo paghiamo comunque”.
Sull’informazione: “L’ufficio informazione di Viterbo Ambiente a via Garbini non c’è – osserva Santucci – ho controllato su internet, non ci sono informazioni su Viterbo e nemmeno un numero di telefono cui chiamare. Ci sono i regolamenti di Umbertide e Todi.
La minoranza, attraverso un documento chiede che sindaco e giunta s’impegnino a uno stringente controllo del contratto e capitolato d’appalto, rivedere la differenziata apportando eventuali modifiche, un controllo del territorio, specie nelle zone periferiche, per contrastare il fenomeno delle discariche abusive.
Inoltre si chiede a Viterbo Ambiente di attivare servizi integrativi offerti, ottimizzare lo spazzamento e agire sulle tariffe Tares, prospettando un ritorno alla Tarsu.


