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Anziana abbandonata per sette ore in reparto

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L'ospedale di Belcolle

L’ospedale di Belcolle

Viterbo – L’hanno lasciata per un intero pomeriggio “parcheggiata” in una stanzetta dell’ospedale Belcolle. Solo in serata un medico l’ha visitata, ma per la signora era già troppo tardi.

Dopo quindici giorni, l’anziana è morta: i problemi respiratori che quel pomeriggio dell’8 dicembre 2006 l’avevano portata all’ospedale Belcolle si erano aggravati in modo irreversibile. 

A giudizio è finita una dottoressa dell’ospedale viterbese, accusata di omissione in atti d’ufficio. Parte civile al processo, il nipote della signora, rappresentato dall’avvocato Francesco Massatani.

Ieri, la testimonianza dei medici e degli infermieri dell’ospedale Belcolle. Dal pronto soccorso, l’anziana era stata trasferita nel reparto di breve osservazione: una stanza in cui i pazienti meno gravi potevano rimanere anche per qualche giorno, comunque seguiti dal personale medico. L’anziana, invece, sarebbe stata abbandonata per ben sette ore. Visitata solo alle 21, quando un altro medico ha preso servizio.

“Abbiamo sollecitato più volte i medici che erano di turno – hanno detto le infermiere chiamate a testimoniare -. Ci dicevano che, appena avevano finito con gli altri pazienti, sarebbero andati dalla signora”. 

Sugli impegni che avrebbero impedito alla dottoressa di visitare l’anziana non c’è accordo: un’infermiera ha detto che il medico stava compilando una cartella clinica; la collega, invece, ha dichiarato che la dottoressa era impegnata con i pazienti più urgenti in codice giallo. Attività diverse che, chiaramente, avrebbero un diverso peso anche sulla decisione finale.

Il processo si chiuderà in extremis a marzo: il 4, l’ultima udienza, per sentire i testimoni che restano e procedere alla discussione. 

 

 

 

 


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