Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Provo tristezza nel vedere un Parlamento che assolve il ministro della giustizia.
La Cancellieri è contestata da tutti, a partire da quelli che hanno votato contro la mozione di sfiducia del Movimento 5 stelle, eppure resta al suo posto. L’amor di casta ha prevalso.
Ma l’amarezza per quello che abbiamo dovuto sopportare dalle immagini di Montecitorio lascia spazio alla speranza se si rimette in campo, con il fermento che si sta creando in tutto il paese, una forza politica del valore di Alleanza nazionale. Manca, e davvero tanto, un partito così in Parlamento. Bisogna ricostruirlo.
Anzitutto per ragioni etiche. Martedì sera, assieme ai fondatori, abbiamo deciso di accelerare il passo. Anche perché il 9 dicembre si avvicina e rappresenta la dead line che ci siamo dati per raccogliere le candidature alle europee e raccogliere le firme necessarie, se il nostro sforzo unitario non avrà avuto esito positivo.
E sulla scheda elettorale il simbolo di Alleanza nazionale ci sarà. Se qualcuno osasse impedirlo, ma non ci sono gli strumenti giuridici per farlo, sfiderebbe un popolo che vuole tornare a votare per votare a destra. Sabato prossimo ci sarà una nuova manifestazione, questa volta a Rieti, sotto l’egida contenutistica di quel manifesto degli intellettuali varato a fine luglio nel nome della sovranità, e rivendicheremo quella monetaria.
E’ un tema che rimbalza ormai ovunque, recentemente Gianni Alemanno ha promosso la petizione No Euro che abbiamo sottoscritto e abbiamo bene a mente la battaglia condotta nella scorsa legislatura in Parlamento da personalità come Guido Crosetto, uno dei fondatori di Fratelli d’Italia, contro il fiscal compact, il diabolico meccanismo finanziario messo in campo dall’Unione europeo per strangolare i popoli con i diktat imposti dai poteri forti del Continente (e non solo).
Manifesteremo a Rieti, alle 11, con i fondatori del Movimento per Alleanza nazionale che riusciranno a raggiungerci, di fronte al monumento alla Lira in piazza Cavour che inaugurammo nel momento di passaggio dalla moneta nazionale a quella europea. Lo realizzammo con la “mia” regione, con gli enti locali del territorio e con lo Stato.
oi, ci sposteremo nella vicina Sala dei Cordari per il dibattito sulla sovranità monetaria. Nel frattempo, prende il via la campagna di adesioni finalizzata alla partecipazione all’assemblea costituente da tenersi entro la prossima primavera. In ultima pagina del Giornale d’Italia e sul portale pubblichiamo la modulistica per iscriversi e la circolare sulle regole proposta da Roberto Buonasorte e approvata da tutti i fondatori.
Per formare un circolo ci vorranno almeno dieci promotori – sarà la costituente a stabilire la qualifica di iscritto – ciascuno dei quali dovrà versare almeno cinque euro. Età minima, sedici anni. Essi sceglieranno il proprio coordinatore. Non abbiamo previsto strutture territoriali, regionali, provinciali, segreterie. Non è il momento della burocrazia, ma quello della passione.
Unico passaggio, la ratifica dei circoli da parte del settore organizzazione, alla mail roberto@buonasorte.it perché ogni regola dovrà essere condivisa dal basso, in quella costituente dove ogni testa varrà un voto. Poi, lunedì, pubblicheremo sul sito del partito notizie dedicate ai dirigenti e ai militanti della Destra per il lavoro che accompagnerà questa fase verso la costruzione del nuovo soggetto politico. Ciascuno torni a rimboccarsi le maniche da dove eravamo rimasti.
Francesco Storace
Segretario nazionale della Destra
