Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta all’assessore ai lavori pubblici della provincia, Pero Camilli – Il collegamento viario Centignano- Bassano in Teverina e il relativo ammodernamento della strada della Torre-Muraccio con l’apertura di uno svincolo sulla strada statale 675 Orte-Civitavecchia, rappresenta un opera che questa porzione della provincia attende da anni.
La posizione delle amministrazioni comunali è chiara da anni: la Provincia parta con la realizzazione dell’opera. Da colloqui intercorsi con il consigliere regionale Enrico Panunzi, presidente della commissione lavori pubblici della Regione Lazio, è emerso chiaramente come, anche attraverso una sua proficua azione amministrativa, questo finanziamento è ancora in essere.
Per quanto attiene la realizzazione del collegamento viario la competenza è stata trasferita alla Provincia di Viterbo.
Abbiamo fin dal momento del suo insediamento apprezzato la volontà espressa di rispolverare la vicenda ormai ferma da tempo immemorabile nei cassetti dell’ente Provincia. Si tratta di oltre undici milioni di investimento, tra fondi Cipe e fondi regionali che, oltre ad ammodernare la rete viaria e i collegamenti tra i Cimini e la Statale 675, impatterebbero in modo positivo sul tessuto economico provinciale oggi messo in ginocchio dalla crisi.
La realizzazione di quell’opera configurerebbe la naturale prosecuzione della variante Canepina- Vignanello . Anche per i proprietari dei terreni afferenti l’attuale strada Torre – Muraccio a fronte di espropri minimali di porzioni di terreno vedrebbero un accrescimento del valore degli stessi. L’attuale strada Torre Muraccio rappresenta certamente la soluzione meno invasiva sia sotto il profilo economico (ci troviamo di fronte ad una strada gia esistente completamente pianeggiante) sia sotto il profilo naturalistico faunistico (sarebbero salvaguardati i boschi e i monumenti oggi esistenti e addirittura sarebbero recuperate e chiuse completamente bonificandole le cave onde evitare ulteriori sversamenti tanto invisi alla popolazione residente in loco).
Apprendiamo dalla stampa che esiste chi pensa di poter utilizzare questi fondi per l’ammodernamento di strade comunali esistenti nel territorio dimostrando quanto meno una spiccata fantasia amministrativa. Il finanziamento è specifico e non si presta ad alcuna distrazione. Invitiamo quindi la provincia a convocare senza indugio un tavolo tecnico operativo alla presenza dei sindaci del comprensorio al fine di decidere insieme la strada da intraprendere evitando di rinunciare ad un finanziamento ed ad un’opera stradale tanto utile alle popolazioni Cimine ed all’economia viterbese.
Alessandro Romoli
sindaco di Bassano in Teverina
Maurizio Palozzi
sindaco di Canepina
Maurizio Gregori
sindaco di Vallerano
Vincenzo Grasselli
sindaco di Vignanello
