Roma – Un buco di 4 miliardi di euro e un fallimento sempre più vicino.
E’ questo il verdetto emesso dalla Corte dei conti sul bilancio della Regione Lazio.
“Da almeno un decennio – si legge nella relazione – la Regione Lazio si trova in instabili condizioni di insolvenza finanziaria”.
“La gestione di competenza dell’esercizio 2012 non ha garantito – si legge ancora nella relazione della Corte dei Conti – l’osservanza del principio di equilibrio del bilancio, poiché si è conclusa con una differenza negativa rilevante, pari a – 4,4 miliardi di euro”.
Il bilancio preventivo del 2012, sottolinea la Corte, risulta approvato in una situazione di pareggio solo formale, “basato su una programmazione inidonea a garantire l’equilibrio di bilancio previsto dall’articolo 81 della Costituzione e, anzi, idonea a favorire un disavanzo della gestione di competenza che si è poi verificato”.
“L’amministrazione regionale – afferma ancora la Corte dei conti – non ha predisposto ed approvato il Dpef 2012-2014, e la carenza, in un quadro finanziario regionale da tempo economicamente compromesso priva il decisore politico di un indispensabile strumento di programmazione”.
Stando al procuratore regionale Raffaele De Dominicis, nel 2012 il disavanzo effettivo è di -13.265 milioni di euro “in ulteriore peggioramento rispetto al dato 2011 (-11.650 milioni)”.
La Regione Lazio avrebbe sostenuto “maggiori spese rispetto alle risorse che ha accertato”.
“È una conferma della situazione drammatica – afferma il governatore Nicola Zingaretti -, direi catastrofica, che abbiamo ereditato e che più volte abbiamo denunciato”.
