Villa san Giovanni in Tuscia – Riceviamo e pubblichiamo – La questione della mancata affissione di un crocifisso nell’aula della scuola dell’infanzia di Villa San Giovanni sta provocando molte discussioni, sia tra la gente che sul web.
Pur non conoscendo i termini precisi della vicenda, se non per quanto letto su Tusciaweb, ritengo che la maestra in questione, sebbene nel rispetto della sua convinzione che la scuola deve essere laica, abbia commesso una leggerezza, quando avrebbe potuto cercare una soluzione diversa e condivisa ad una richiesta avanzata da tutti i genitori degli alunni della scuola, anche da quelli di diversa religione.
Magari un po’ di riflessione e di confronto in più avrebbero aiutato.
Quello che non è tollerabile, però, è l’aggressione che il sindaco Giulianelli ha perpetuato con il suo intervento ai danni della maestra, accusandola di “atteggiamenti a dir poco dispotici e di gettare discredito sulla comunità di Villa San Giovanni”.
Come può un primo cittadino essere così violento nei confronti di una insegnante che ha probabilmente commesso un errore, ma che svolge con passione e competenza da decenni la sua “missione” di insegnante nella scuola dell’infanzia di Villa San Giovanni?
Una insegnante che ha lavorato con più generazioni di sangiovannesi cercando sempre il bene dei bambini, la loro crescita culturale e relazionale, il loro benessere psicofisico. Per la fortuna dei nostri ragazzi, le scuole elementari e dell’infanzia di Villa San Giovanni sono dotate di un corpo docenti di grande qualità, che interpreta il suo ruolo con dedizione e passione.
Altro che atteggiamenti dispotici! Un incidente di percorso non può inficiare una intera vita dedicata alla scuola e ai bambini. Il sindaco ha il sacrosanto diritto dovere di intervenire se ritiene che nella nostra scuola qualcosa non va, ma con i toni e gli strumenti opportuni, cercando sempre il confronto civile.
Invece, tanto per cambiare, il tono è quello dell’aggressione verbale e della mancanza di rispetto.
Esprimo quindi la mia piena solidarietà, a nome anche di tanti concittadini, nei confronti della maestra attaccata così violentemente dal sindaco, che farebbe bene, invece, ad assicurare alle nostre scuole un po’ più di attenzione.
Paolo Valeri
