Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – C’era una volta qualcuno che faceva della trasparenza e della partecipazione una bandiera buona per tutte le occasioni. Poi le occasioni si sono ridotte ad un paio di circostanze, la prima quando si guarda ai fatidici dieci anni, la seconda quando essa conviene.
Circa un mese fa, o giù di lì, il sindaco trionfalmente dichiarava la grande vittoria della sua amministrazione nell’affaire piscina. Leggendo la sentenza poi una gran vittoria non era, ma noi che tenevamo e teniamo al bene di Soriano, ce ne eravamo rallegrati perché alla fine quello che contava veramente era che questo bene pubblico venisse finalmente restituito alla cittadinanza.
Passato quindi del tempo, sul finire di questo 2013, al terzo anno senza piscina, quali sono gli esiti di questa ‘vittoria’? Degrado della struttura, una jungla intorno allo stabile dell’edificio, abbandono e desolazione.
Come intendono muoversi il sindaco e l’amministrazione comunale per restituire questo bene pubblico ai sorianesi? Non è dato di sapere, dai piani alti nulla trapela, il mistero rimane, la trasparenza e la partecipazione aspettano.
Un unico risultato lo si è ottenuto, quello di accrescere la cultura giuridica di tutti noi.
Peccato che principi e principini del foro costano assai al cittadino, che del Comune è il principale contribuente. Forse il mettere mano allo struttura, cercare un accordo, lavorare con spirito di collaborazione e non di rivalsa, senza squilli di tromba avrebbe consentito risultati migliori (e meno onerosi).
Aspettiamo quindi ancora, nella speranza che una struttura pensata per la natazione non si trasformi, di ‘vittoria’ in ‘vittoria’, in una set ideale per un film di Indiana Jones.
Partito democratico
Circolo di Soriano nel Cimino
