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Donna accoltellata, stamattina l’interrogatorio della sorella

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Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Viterbo – E’ pronta a presentarsi davanti al gip la donna arrestata sabato per tentato omicidio.

L.D., lituana di trent’anni ai domiciliari, comparirà stamattina in tribunale per la convalida dell’arresto.

La donna non sa ancora se risponderà alle domande del giudice Francesco Rigato. Il suo avvocato leggerà gli atti solo stamattina, prima dell’udienza. E a quel punto, deciderà la strategia. 

Gli agenti della squadra mobile l’hanno arrestata all’alba di sabato: è accusata di aver accoltellato la sorella minore, più piccola di due anni.

La giovane donna si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle alle 2 del mattino. Aveva una lama piantata nella schiena, ma non se ne era accorta. Lei e la sorella erano in un evidente stato di ebbrezza quando sono arrivate all’ospedale. Sulle prime, L.D. ha raccontato di aver subìto un’aggressione insieme alla sorella, da parte di due uomini incontrati vicino casa, in piazza della Morte.

Ma i poliziotti guidati da Fabio Zampaglione non hanno trovato riscontri. Quello che, invece, hanno scoperto dal sopralluogo in casa delle ragazze, sono alcune tracce di sangue e un manico di coltello compatibile con la lama conficcata nella schiena della donna. 

Un colpo violento, che ha fatto staccare il manico e lacerato il polmone della ragazza, fin quasi a raggiungere l’aorta. Ha rischiato la vita, ma dopo l’intervento dei medici per estrarre la lama, è fuori pericolo, anche se resta in prognosi riservata.

Un episodio con molti punti oscuri. A partire dal movente che avrebbe spinto la maggiore delle due sorelle ad accoltellare l’altra. Circostanze sulle quali la stessa L.D. potrà fare chiarezza stamattina, all’interrogatorio. Ammesso che accetti di rispondere.

 

 

 

 


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