Viterbo – (g.f.) – Il decreto ingiuntivo per i tre milioni di euro a garanzia del debito Esattorie è stato accolto. A copertura di buona parte di tributi riscossi dalla società e non versati a palazzo dei Priori.
Comincia con quella che il vice sindaco Luisa Ciambella reputa una buona notizia per le casse comunali, il consiglio comunale. “Resta da capire – spiega Ciambella – se è immediatamente esecutivo. Ci sembra comunque una buona notizia”.
Mentre per Giulio Marini (Forza Italia) è il ribaltamento di quattro mesi di delegittimazione da parte del centrosinistra, della precedente amministrazione.
“Un risultato – osserva Marini – che ribalta quattro mesi di campagna d’indecisioni e anche di delegittimazione dell’amministrazione precedente.
Sono state dette tante parole, sostenendo che non c’era copertura per i debiti, invece il risultato è che la fideiussione dovrà essere riscossa e andrà con questo atto, a recuperare gran parte delle risorse che Esattorie doveva all’amministrazione”.
Ma un problema rimane sul tavolo, con tutta la sua gravità: “Resta da risolvere – continua Marini – il problema dell’occupazione dei trentotto dipendenti che non ha più avuto risposte. Servono azioni concrete per risolverlo il problema”.
Un inizio di seduta anomalo, per stessa ammissione del presidente del consiglio Filippo Rossi. Non c’è il sindaco Michelini, che è al funerale di Valente Paolocci, e quindi si passa subito ai punti all’ordine del giorno, rinviando alle prossime sedute quello che riguarda le frazioni.
Le comunicazioni e le interrogazioni partiranno quando arriverà il primo cittadino, compreso il ricordo di Antonio Fracassini e Paolocci.
Giuseppe Ferlicca
