Viterbo – (g.f.) – Bilancio Francigena, il comune fa marcia indietro.
Quei 160mila euro che nel documento contabile della partecipata sono richiesti all’amministrazione come costi che in un anno sono andati oltre quelli previsti nel capitolato d’appalto e che il comune non ha riconosciuto, hanno mandato in tilt la maggioranza.
La somma rappresenta spese come l’aumento del carburante o delle assicurazioni o i maggiori costi dovuti alla manutenzione di mezzi ormai obsoleti.
Solo che nel bilancio di palazzo dei Priori non sono riportati e ieri, quando si doveva approvare il piano aziendale, il centrosinistra è andato in confusione: “Non riconoscendo quella somma – ipotizza Claudio Ubertini (Forza Italia) – si determina un risultato economico in perdita per Francigena. Non è concepibile, perché da giugno gli amministratori rivendicano la somma, senza risposta. Oggi senza alcun parere, si dice di no”.
Non è argomento di poco conto. “Si vota con troppa leggerezza – incalza Gianmaria Santucci (Fondazione) – decidendo a prescindere che quelle somme non sono dovute. Questo potrebbe essere l’inizio di una fonte di problemi per i prossimi cinque anni.
Fermate tutto, chiedete un parere, quindi procedete. Non si può votare senza che ci sia la certificazione da parte di un organo tecnico sul fatto che quei soldi debbano, in tutto in parte, essere versati, oppure no”.
Alla fine dalla maggioranza, Maurizio Tofani (Oltre le mura) propone di sospendere la votazione e chiedere un parere tecnico di legittimità.
Tutto rinviato, seppure per il rotto della cuffia, quando si era ormai in dichiarazione di voto.


