- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Giallo di Gradoli, è l’ora della Cassazione

Condividi la notizia:

Paolo Esposito

Paolo Esposito

Ala Ceoban

Ala Ceoban

Gli avvocati di Esposito Enrico Valentini e Mario Rosati

Gli avvocati di Esposito Enrico Valentini e Mario Rosati

L'avvocato Pierfrancesco Bruno

L’avvocato Pierfrancesco Bruno

Gli avvocati di parte civile Claudia Polacchi e Luigi Sini

Gli avvocati di parte civile Claudia Polacchi e Luigi Sini

Tatiana Ceoban, la 36enne moldava scomparsa

Tatiana Ceoban 

Elena Ceoban, la figlia 13enne di Tania, anche lei scomparsa

Elena Ceoban, la figlia 13enne di Tania 

Gradoli – Per Paolo Esposito e Ala Ceoban è l’ora della Cassazione.

La vicenda dell’elettricista di Gradoli e della sua giovane amante moldava approda stamattina davanti alla prima sezione della Suprema Corte.

Sarà il giorno più lungo per gli “amanti diabolici”, accusati dell’omicidio di Tatiana Ceoban e della figlia 13enne Elena. La donna, sorella maggiore di Ala, conviveva a Gradoli con Paolo e le due figlie, la più piccola avuta proprio dall’elettricista.

“E’ distrutto – dice il suo avvocato Enrico Valentini -, ma non perde la speranza di ottenere giustizia. Questi quattro anni lo hanno massacrato: prima l’arresto, poi il processo ai genitori, la sua unica figlia trasferita a Bologna. Nessun giudice che, finora, sia stato disposto a credergli, nonostante l’evidente fragilità degli indizi a suo carico. Nessuno che si sia indignato per il trattamento riservato a quest’uomo. Lui resiste, ma si chiede il perché di tutto questo. Perché la giustizia abbia criteri e velocità diverse, anche per situazioni simili: anche il marito di Roberta Ragusa, la donna scomparsa a Pisa, ha un’amante, ma non ha fatto un giorno di carcere”.

Di madre e figlia si perde ogni traccia dal 30 maggio 2009. Le manette scattano prima ai polsi di Esposito, poi di Ala Ceoban, badante moldava all’epoca 24enne. Dopo l’arresto si scopre la relazione clandestina iniziata anni prima.

E’ nella storia tra Paolo e Ala che i giudici di primo grado vedono il movente dell’omicidio. La Corte d’Assise d’appello, invece, cancella l’aggravante della premeditazione. Per Esposito poco cambia: la condanna all’ergastolo inflitta dai giudici viterbesi è confermata in secondo grado. La sentenza viene riformata solo per Ala, che passa dall’ergastolo per duplice omicidio a otto anni per favoreggiamento.

La procura generale impugna proprio la pena per Ala e la mancata aggravante della premeditazione. Se il ricorso dell’accusa fosse respinto, la sentenza per la giovane badante diventerebbe definitiva. La difesa di Esposito chiederà l’assoluzione, con annullamento della precedente sentenza, senza passare per un nuovo processo davanti alla Corte d’Assise d’appello. 

Quello di ieri è stato un pomeriggio di full immersion negli atti per difesa e parte civile. “Abbiamo ripreso in mano le carte per studiarle di nuovo – affermano gli avvocati di parte civile Luigi Sini e Claudia Polacchi, per la madre e la figlia di Tatiana -. Non facciamo previsioni. Ripeteremo davanti alla Corte le nostre richieste per le statuizioni di parte civile e vedremo come andrà”.

L’udienza inizierà alle 9,30. Il giudice relatore riepilogherà la vicenda. Dopodiché prenderanno la parola nell’ordine il procuratore generale, le parti civili e le difese. La decisione potrebbe arrivare in serata, ma anche domani.


Condividi la notizia: