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Gli bruciano la casa per un debito di droga

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F.M.J.

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B.A.

B.A.

Il comandante della compagnia di Ronciglione Carlo Scotti

Il comandante della compagnia di Ronciglione Carlo Scotti

L'incendio nella palazzina di Oriolo Romano

L’incendio nella palazzina di Oriolo Romano

L'incendio nella palazzina di Oriolo Romano

L’incendio nella palazzina di Oriolo Romano

L'incendio nella palazzina di Oriolo Romano

L’incendio nella palazzina di Oriolo Romano

L'incendio nella palazzina di Oriolo Romano

L’incendio nella palazzina di Oriolo Romano

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Il luogotenente Angelo Fazzi, comandante del Norm dei carabinieri di Ronciglione

Il luogotenente Angelo Fazzi, comandante del Norm dei carabinieri di Ronciglione

Operazione Grisù

Operazione Grisù

Oriolo Romano – Gli bruciano la casa per un debito di droga.

Si è conclusa con due arresti e una denuncia l’operazione Grisù scattata in seguito all’incendio di una palazzina di tre piani nel centro storico di Oriolo Romano lo scorso 6 settembre. 500mila euro i danni accertati dai vigili del fuoco e dal Comune, nonché l’enorme disagio per diverse famiglie costrette a lasciare la loro casa.

A finire in manette F.M.J 18enne e B.A. pensionato 64enne, entrambi di Bracciano. Pesanti i reati contestati che vanno dal traffico di droga continuato e in concorso all’usura ed estorsione aggravata fino al concorso in incendio doloso di sei appartamenti.

I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Ronciglione, insieme ai colleghi di Oriolo, sono risaliti ai responsabili grazie alle testimonianze raccolte. “Dai racconti – dice il comandante Carlo Scotti – abbiamo identificato gli autori del grave episodio e fatto luce sulle cause scatenanti”.

Su tutte, lo spaccio di droga nei confronti di R.A., 36enne che abitava proprio nella palazzina. “L’incendio è partito dall’appartamento di R.A. che non avrebbe pagato un debito di droga per una partita di cocaina, mai consegnata. Debito che è cresciuto nel tempo con interessi di usura per migliaia di euro“.

All’interno dell’appartamento non è stato ritrovato l’innesco, ma solo quantità di liquido infiammabile.

Oltre agli arresti anche una denuncia. “Nei mesi di indagini, R.A, si è autoaccusato di due scippi, uno tentato e l’altro consumato, ai danni di due anziane di Bracciano e compiuti insieme a F.M.J. nei mesi di agosto e settembre. Da qui la denuncia per R.A. di rapina aggravata. Dopo aver accertato i reati siamo riusciti a recuperare una collana d’oro del valore di 500 euro che poi abbiamo riconsegnato ai proprietari”. 

Gli arrestati ora si trovano in carcere a Civitavecchia. ““E’ stato un lavoro di squadra che ci ha molto impegnato – conclude Scotti -. Un’operazione portata avanti anche grazie a una stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria di Civitavecchia che ringrazio per averci supportato e per aver creduto nel nostro lavoro, dandoci piena fiducia”.


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