Barbarano Romano – Decine e decine di fendenti in tutto il corpo, poi quello letale alla gola, dopo il quale il coltello è stato lasciato conficcato proprio lì, nel collo della vittima.
E’ quanto emergerebbe dalla relazione del perito Giorgio Bolino depositata in seguito all’esame autoptico effettuato sul corpo di Anna Maria Cultrera lo scorso 16 ottobre.
La donna, era stata brutalmente uccisa a coltellate dal suo compagno, Antonio Matuozzo. Lui stesso, poche ore dopo l’omicidio, decise di confessare spontaneamente quanto accaduto, chiamando i carabinieri intorno alle 3,30 del 12 ottobre scorso.
Matuozzo fu subito arrestato, mentre sul corpo martoriato dalle coltellate di Anna Maria Cultrera fu eseguita l’autopsia. Ora, dopo 45 giorni concessi al medico legale Bolino, è stata depositata la relazione che spiega nel dettaglio come si sarebbe consumato l’atroce delitto.
Poche, comunque, le novità che emergono dal documento del professionista perché pochi, anzi forse quasi inesistenti, erano i dubbi su come andarono le cose quella notte.
Come era già abbastanza chiaro, i fendenti sono stati inferti su tutto il corpo della 61enne ex impiegata alle poste. Una furia smodata che non è stata fermata nemmeno dai tentativi della donna di difendersi.
Anna Maria, sorpresa dalle prime coltellate nel sonno, si sarebbe infatti svegliata e divincolata, come dimostrano le tante ferite di coltello sulle braccia e in tutto il corpo.
“Matuozzo – sostiene il medico legale Bolino – ha infierito sulla sua vittima pesantemente. Moltissime le lesioni, sparse ovunque, che ci fanno trovare di fronte a un caso di “overkiller” ovvero un accanimento esagerato, un numero di colpi anche superiore a quello che sarebbe bastato per uccidere la donna. Per non parlare poi del fatto che il coltello è stato lasciato piantato nella sua gola”.
Del resto, anche per via della confessione di Antonio Matuozzo, le modalità dell’omicidio non erano in dubbio e l’autopsia aveva il solo scopo di approfondire quanto già riscontrato dagli inquirenti.
“Era un caso abbastanza scontato da un punto di vista medico legale – conclude Bolino -. Che le coltellate fossero molte era già chiaro a un primo esame visivo, così come che la donna abbia tentato di parare i colpi con le braccia. La mia relazione conclusiva non rileva nulla di diverso da quanto già ipotizzato finora”.





