Acquapendente – Rito immediato per Enrico Ranucci.
L’agricoltore 60enne di Acquapendente, arrestato a giugno per tentato omicidio e omissione di soccorso, sarà processato a febbraio senza passare per l’udienza preliminare.
Lo ha deciso il gip di Viterbo Francesco Rigato, che ha accolto la richiesta del pm Massimiliano Siddi.
Ranucci è accusato di aver investito un suo conoscente, il pensionato 70enne Santino Giuliani.
Era la mattina del 30 giugno. Giuliani stava andando a lavorare con degli operai in un fondo agricolo in località Ponte San Biagio, quando Ranucci lo ha investito.
Tra i due c’erano vecchie ruggini relative a terreni, sfociate in una serie di cause in tribunale. Ranucci accusava Giuliani di non avergli pagato l’affitto di un fondo agricolo. Motivi che, per il suo avvocato Vincenzo Dionisi, non vanno intesi a senso unico come il movente del presunto tentato omicidio: che ci sia stata volontà di uccidere è tutto da dimostrare.
“Andremo al processo e ci difenderemo – dichiara l’avvocato Dionisi -. Non chiederemo né il patteggiamento, né il rito abbreviato perché siamo convinti della non intenzionalità del gesto di Ranucci. Non c’è stato nessun dolo, quindi nessun tentato omicidio. Al massimo si può parlare di lesioni”.
