Viterbo – Fondo sociale europeo 2014 – 2020, alla sala conferenze della provincia, amministratori locali chiamati a raccolta per le opportunità legate al fondo, orientato su formazione, istruzione e lavoro. Al tavolo, il vice presidente della regione Lazio Massimiliano Smeriglio, l’assessora al Lavoro Lucia Valente, il consigliere Riccardo Valentini e l’assessore provinciale Andrea Danti.
Nel suo intervento, Smeriglio ha indicato i punti chiave di Lazio Idee. per il fondo che rappresenta la principale risorsa per progetti su formazione e lavoro nel periodo 2014-2020.
Con l’incontro del 25 giugno “Lazio idee Fondo Sociale Europeo 2014-2020, proposte e progetti per migliorare la vita delle persone”, la regione Lazio aa avviato ufficialmente il confronto partecipato con le parti istituzionali, economiche e sociali in vista della nuova programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020.
Percorso poi proseguito con tre tavoli svolti nel mese di luglio su Promozione dell’occupazione e sostegno alla mobilita professionale, Promozione dell’inclusione sociale e lotta contro la povertà e Investimento nell’istruzione, nelle competenze e nella formazione permanente.
La regione Lazio ha raccolto proposte ed idee fino al 15 settembre, allo stato attuale in via di elaborazione, con l’obiettivo primario di identificare chiaramente le priorità di investimento sulle quali concentrare le risorse rese disponibili dall’Europa, impostando una programmazione che rispetti la qualità e l’efficacia della spesa sul conseguimento di obiettivi e risultati definiti dalle scelte partecipate della collettività.
La fase attuale è quella dei tavoli provinciali, uno per ogni provincia del Lazio.
La programmazione 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo e degli altri fondi strutturali si inserisce nella cornice della strategia “Europa 2020” definita dalla Commissione Europea, incentrata su tre priorità: crescita intelligente, ovvero sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione; crescita sostenibile, ovvero promuovere un’economia più efficiente sono il profilo delle risorse, più verde e più competitiva; crescita inclusiva, ovvero promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione e che favorisca la coesione economica, sociale e territoriale.
Secondo quanto previsto dalla politica di coesione e dalla proposta di regolamento. ancora in discussione, il Fondo sociale europeo (FsE) nel periodo 2014-2020 dovrà operare per migliorare le opportunità di lavoro, istruzione e formazione e combattere l’emarginazione e la poverta.
Il Fondo, in particolare, dovrà puntare al raggiungimento di quattro obiettivi tematici: promuovere l’occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori; investire in istruzione, competenze e apprendimento permanente; promuovere l’inclusione sociale e lottare contro la povertà; migliorare la capacità istituzionale e rendere più efficiente la pubblica amministrazione.
Elemento fondamentale nel percorso di programmazione è il coinvolgimento del partenariato da correlarsi con l’approccio della governance multilivello e dei principi di sussidiarietà e proporzionalità.
Il principio di partenariato comporta una stretta collaborazione tra le autorità pubbliche a livello nazionale, regionale e locale, il settore privato e il terzo settore. Inoltre è previsto un coinvolgimento attivo dei partner nel corso dell’intero ciclo di programmazione (preparazione, attuazione, sorveglianza e valutazione).





