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Ma quanto costano le macchine di Santa Rosa in piazza?

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Comune - L'incontro per le macchine di Santa Rosa in piazza

Comune – L’incontro per le macchine di Santa Rosa in piazza 

Viterbo – Tre macchine di santa Rosa in piazza costano troppo, meglio due. La riunione di ieri sera, tra il sindaco Leonardo Michelini, alcuni assessori, tecnici, ex costruttori, come Fiorillo, Battaglioni e Cesarini, e il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini, ha messo in evidenza le grandi difficoltà per realizzare l’idea che vanno dai costi esorbitanti alla messa in sicurezza.

Per rimettere in piedi tre macchine il costo sarebbe di oltre 120mila euro. Con un massimo di 180mila.

Da qui l’ipotesi di ricostruire ed esporre in piazza due sole macchine: Ali di luce di Raffaele Ascenzi e Fiore del cielo di Arturo Vittori. Limando qua e là si potrebbe arrivare a 80mila euro. Ma la stima è superottimistica. E comunque una cifra importante in tempi di crisi. Le altre macchine di cui si era ipotizzata l’esposizione in piazza erano Sinfonia d’Archi di Angelo Russo e Tertio Millennio Adveniente di Andreoli, Cappabianca e Cesarini. Ma il costo per le macchine più vecchie sarebbe veramente esorbitante.

Di qui la riduzione a due. C’è poi il problema della sicurezza. Visto quello che accadde con Ali di luce che fu letteralmente piegata dal vento e buttata contro il campanile di San Sisto, il problema non è di poco conto.

Anche perché si dovrà capire chi si prende la responsabilità di certificare la sicurezza delle strutture messe in piazza. Cosa mai fatta in precedenza. L’ancoraggio a terra potrebbe essere assicurato da zavorra e lunghi pali innocenti all’interno delle strutture delle macchine. Va infine capito se delle macchine ci sono tutti i pezzi e quanto viene a costare un eventuale restauro. Il tutto solo per i giorni di Natale. Come dire poco meno o poco più di 80mila euro per una quindicina di giorni. Senza neppure prendere in considerazione l’idea, ben più strutturale, di creare un museo delle macchine di Santa Rosa.

“Portare le macchine in piazza sarebbe una iniziativa inedita e positiva – afferma Massimo Mecarini, presidente del sodalizio del facchini -. Ben venga se serve a portare a Viterbo decine di migliaia di persone per Natale. Ma vanno tenuti sotto controllo i costi”.

Va infatti considerato che per il montaggio della macchina che si fa ogni anno il costo è di circa 60mila euro. In questo caso non ci sarebbe da costruire il ponteggio forse, ma ci sarebbero molte più spese di ancoraggio e restauro. Insomma la cifra credibile per tre macchine è di circa 150mila euro.

Una domanda sorge spontanea quindi: una cifra intorno ai centomila euro per due macchine il comune dove la prende, visto come è strutturato il bilancio? Aumentando le tasse?

Si spera che se il comune deciderà veramente questa effimera e imponente spesa, almeno gli unici ad essere coinvolti siano gli ex costruttori e non figure che non sanno assolutamente di cosa si sta parlando. E non vengano coinvolti personaggi vicini a qualche associazione o fondazione sedicente culturale.

Venerdì è prevista una nuova riunione in comune per valutare più attentamente i costi dell’operazione.

Ancora due domande: ma prima di varare un progetto non sarebbe il caso di valutarlo, vedere quanto costa e se ci sono i soldi in cassa? Che amministrazione è quella che prima mette in piazza un’idea, poi inizia a valutare quanto costa e infine va a vedere se ci sono i soldi?

Miyamoto Musashi


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