Civitavecchia – Nascondono in macchina gioielli per oltre duemila euro.
Nel pomeriggio di ieri 14 novembre, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Civitavecchia hanno arrestato due cittadini stranieri perché avrebbero detenuto in concorso tra loro un ingente quantitativo di gioielli, collane, bracciali e anelli di illecita provenienza nascosti in un vano del mezzo sul quale viaggiavano.
I militari, nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale, hanno fermato una Nissan Micra con a bordo due nomadi, M.R. e V.R., entrambi diciottenni, che, alla vista dei carabinieri, sono andati in agitazione non riuscendo a giustificare in modo convincente la loro presenza in quel luogo, essendo entrambi residenti a Zagarolo.
Durante l’accertamento i militari avrebbero notato un rapido movimento messo in atto da uno dei due soggetti a bordo della macchina mentre tentava di nascondere, all’interno del bocchettone dell’area sotto al cruscotto, un calzino di stoffa bianco, contenente numerosi oggetti d’oro.
Da una ispezione più approfondita del veicolo sono stati poi trovati una somma in denaro di 80 euro e un paio di guanti in stoffa sintetica solitamente usati per mettere a segno furti in appartamento. La refurtiva ha un valore sul mercato di 2050 euro circa senza considerare il valore delle diverse pietre preziose che sono incastonate su diversi gioielli tra quelli ritrovati.
Dai controlli, è ristato ce entrambi avessero precedenti, soprattutto per reati contro il patrimonio e, nello specifico, furti in abitazione. Uno dei due malviventi, che era solito fornire false generalità a ogni controllo, era addirittura ricercato, dovendo scontare due anni e tre mesi di reclusione per un reato precedentemente commesso.
I due soggetti sono stati portati al carcere di Civitavecchia mentre la macchina è stata trattenuta in attesa di essere restituita al legittimo proprietario, poiché intestata a un’altra persona. Non ancora individuati, invece, i proprietari dei preziosi ritrovati che sono stati descritti in modo dettagliatissimo nei relativi verbali di sequestro; Continuano le ricerche necessarie al fine di risalire alle parti lese, estendendo le ricerche a tutti i comandi limitrofi e alle altre forze di polizia nel territorio.
