Viterbo – Momenti di paura e panico alle poste centrali. Un uomo ha puntato una pistola contro un’impiegata. Si è scoperto poi che era un’arma giocattolo, ma senza tappo rosso.
Ieri sera alle 18 un uomo di 65 anni è entrato alla poste centrali di Viterbo in via Ascenzi protestando con una impiegata perché non riusciva a prelevare denaro dal bancomat. Alla spiegazione dell’impiegata che lo informava che il suo conto di deposito permetteva solo un numero limitato di prelievi, l’uomo ha estratto una pistola puntandola contro la donna. E poi è fuggito, forse rendendosi conto della gravità di ciò che aveva fatto.
A quel punto è scattato l’allarme e una telefonata è arrivata alla polizia. Sul posto si sono precipitati gli uomini della polizia postale, che hanno l’ufficio nel palazzo, e poi quelli della mobile e della volante.
Dopo una prima raccolta di informazioni, la mobile, coordinata da Fabio Zampaglione, ha iniziato le indagini per rintracciare l’uomo. Proprio grazie agli ultimi movimenti bancari fatti è stato individuato il nome dell’uomo.
La mobile si è recata all’indirizzo di residenza del 65enne e ha scoperto che si era trasferito in un’altra abitazione. Rintracciatolo, ha scoperto che pistola in realtà era un’arma giocattolo, ma priva di tappo rosso.
L’uomo è stato denunciato dalla polizia per violenza privata aggravata per l’uso dell’arma.

