Viterbo – Rispunta la Margherita. Giuseppe Fioroni starebbe accarezzando l’idea di lasciare il Partito democratico e ritentare la vecchia – nuova avventura della Margherita. Tanto più che la sede in via Monte Zebio è ancora libera.
Un partito che si posizioni più al centro rispetto al Pd, la cui intenzione, palesata a più riprese, di voler aderire o comunque strizzare l’occhio al Partito socialista europeo, all’ex ministro viterbese non piace per niente.
Proprio per questo starebbe radunando attorno a sé politici a lui vicino, fra cui Castagnetti e decidere il da farsi.
Prima d’arrivare a una rottura, serve contarsi e Fioroni per farlo avrebbe scelto la presentazione di una fondazione il prossimo cinque dicembre a Viterbo, poi il giorno dopo a Roma, con la versione nazionale dell’iniziativa.
Organizzata a quanto pare dalla rivista “Domani d’Italia”.
Che Fioroni sia in fermento lo sanno tutti e non a caso, proprio a ridosso delle primarie, la sua iniziativa sembra subire un impulso decisivo.
Con la nuova guida democratica, gli spazi fioroniani si restringono. Probabilmente se dovesse vincere Cuperlo le primarie, è destinato a un ruolo secondario, senza contare le scarse possibilità d’essere ricandidato quando e se si tornerà alle urne per le Politiche.
Se ce la dovesse fare Matteo Renzi a diventare segretario nazionale, anche peggio.
Quindi, da politico accorto, Fioroni si guarda intorno e se rottura dovrà essere, i primi contraccolpi si sentiranno in consiglio comunale a Viterbo.
Chi lo seguirà nel gruppo Democratico? Scontati Aldo Fabbrini, Daniela Bizzarri e Luisa Ciambella, tutto il resto è da vedere. Ma forse per fare i conti è ancora troppo presto. Prima bisognerà sentire l’oste Fioroni.

