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“Se insistete vi prendiamo a parolacce e insulti”

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Il cartello dell'ufficio Gestione verde urbano

Il cartello dell’ufficio Gestione verde urbano

Roma – La pubblica amministrazione non dà il buon esempio.

Tutto è successo fuori dall’ufficio Gestione verde urbano a Roma, quando un utente ha fotografato e postato su una pagina Facebook il cartello appeso sulla porta.

Il messaggio contenuto è semplice e va poco per il sottile: l’ufficio è aperto dalle 10 alle 12 previo appuntamento, se insistete vi prendiamo “a parolacce e insulti”.

“Il pubblico – si legge sul foglio – si riceve nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 previo appuntamento telefonico. L’altri giorni dobbiamo lavorare. Si prega di non essere insistenti, altrimenti ci vedremo costretti, anche se contrario alla nostra educazione, a prendervi a parolacce ed insulti”.

Qualcuno in rete, tuttavia, rimane dubbioso sulla veridicità del cartello.

“Ma quando mai fuori da un’ufficio pubblico si permetterebbero di scrivere una cosa del genere – è il commento in rete di Massimo -, se così fosse oltre chi l’ha scritto bisogna licenziare anche il dottore della commissione medica che lo ha fatto idoneo”.

“Il cartello – fa invece notare Andrea – era vero (ovvio) ed è stato rimosso. Arrampicata sugli specchi del vicesindaco di Roma. Siamo ormai alle comiche, speriamo quelle finali di un’amministrazione incapace. E l’ho pure votata…”.

Il cartello c’era veramente. E lo ha confermato proprio il vice sindaco Luigi Nieri.  

“Questa mattina (ieri ndr.) – scrive su Facebook – ci è stata segnalata l’esistenza di un incredibile avviso, offensivo nei confronti degli utenti, esposto in un ufficio dell’amministrazione capitolina. In qualità di vicesindaco e di assessore al personale, ho predisposto un’immediata verifica: il cartello era effettivamente esposto presso i locali di un servizio operativo di supporto agli uffici di gestione del verde urbano, spazio che, mi è stato assicurato, non è aperto al pubblico.

Il cartello – aggiunge ancora – era una sorta di goliardia ad uso interno”.


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