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Sorelline violentate, il “patrigno” nega

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Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline – Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca
Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca
Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

La conferenza stampa della squadra mobile

La conferenza stampa della squadra mobile

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Marta – (s.m.) – Ha parlato il 46enne di Marta arrestato per violenza sessuale su due sorelline (fotocronaca  –  video)

M.G., custode dell’isola Martana, è comparso stamattina davanti al gip di Viterbo Salvatore Fanti. L’interrogatorio di garanzia è durato poco più di mezz’ora.

“E’ stato un confronto sereno – afferma il suo avvocato Fiorenzo Buzzi -. Il mio cliente ha negato gli addebiti e chiarito quali erano i rapporti con le ragazzine. Rapporti normali, come un qualunque patrigno con le figlie della sua compagna”. 

Nessuna violenza, dunque, secondo il 46enne, arrestato il 31 ottobre dalla squadra mobile di Fabio Zampaglione.

L’ex compagna lo aveva denunciato in estate. Agli agenti viterbesi, aveva raccontato che le figlie avevano subito per anni abusi da parte dell’ex. Le violenze sarebbero iniziate nel 2007 sulla più grande delle tre sorelline, che all’epoca aveva 12 anni.

La coppia ha un figlio, ma qualche tempo dopo la relazione si interrompe. M.G. continua comunque a frequentare le tre sorelle. Le va a trovare spesso, anche con la scusa di vedere il bambino. Stando alle indagini, avrebbe approfittato proprio di quelle occasioni per tentare i suoi approcci con le ragazzine, risparmiando le sue attenzioni solo alla mezzana. La più grande e la più piccola, invece, le avrebbe portate ripetutamente sull’isola Martana. Quell’andirivieni in barca dall’isola al paese è stato documentato dai filmati dei poliziotti della sezione specializzata in reati su minori.

E’ sull’isola che il custode è ai domiciliari da fine ottobre. Ed è sull’isola che, per gli agenti, sarebbero avvenuti i presunti abusi.

La difesa non ha avanzato istanze di scarcerazione. Per ora, M.G. resta agli arresti, isolato nella dépendance sull’isola. Gli avvocati si riservano di depositare un’istanza formale nelle prossime settimane.


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