Orte – Riceviamo e pubblichiamo – La conduzione amministrativa dell’attuale maggioranza ha un denominatore comune: la lontananza dai “ problemi della gente ”. I servizi messi in atto rispecchiano questo grave difetto e anche quando vengono realizzate opere che condividiamo e riteniamo essenziali per il nostro territorio, le modalità con cui la maggioranza le attua determinano situazioni di sperpero e di incapacità gestionale con grave disagio per il nostro territorio. La miopia amministrativa del Quadrifoglio è espressa da tre esempi concreti:
Asilo nido comunale – La struttura è costata oltre 600.000 euro. E’ stata progettata per un’utenza di 36 bambini, senza una stima seria dei possibili futuri fruitori. Risultato: al bando comunale sono state presentate solo 11 richieste di frequenza a fronte di innumerevoli (almeno 6 volte l’utenza) richieste di inserimento lavorativo nella struttura, presentate senza che fosse stato aperto alcun bando. Solo la lontananza dai problemi della gente ha potuto far credere loro che le famiglie fossero in grado di sostenere una spesa di frequenza per ciascun figlio che va dalle 350 alle 500 euro mensili. Se consideriamo che questo servizio è maggiormente necessario a famiglie giovani dove le entrate sono incerte e scarse e gli orari di lavoro sono invece lunghi, è chiaro che non poteva ottenersi risultato diverso da quello conseguito. Difficoltà ci sono ora per la gestione, perché nessuna delle cooperative sociali invitate ha potuto fare un’offerta di fronte all’esiguità dell’utenza: i costi sarebbero superiori alle entrate. Riteniamo inoltre che la supposta intenzione del Sindaco di affidare comunque il servizio a Cooperativa di sua fiducia sia alquanto pericolosa perché temiamo che la scarsità delle risorse potrebbe ripercuotersi sugli utenti che, ricordiamo, sono bambini di età compresa tra i 3 mesi ed i tre anni.
Area Piip (zona artiginale) – A distanza di anni dalla sua realizzazione numerosi sono i lotti ancora invenduti. E’ servita soltanto a spostare in altro loco attività artigianali già presenti sul territorio. Poteva invece rappresentare un‘importante occasione di sviluppo, anche occupazionale. Gli altissimi costi dei lotti, unitamente al quadro più generale di crisi, hanno depotenziato qualsiasi possibilità in tal senso, scoraggiando l’iniziativa privata. Scarsamente attrattiva per attività artigianali extraterritoriali.
Casa famiglia – 1.250.000 euro per realizzare lo scheletro in un luogo inadeguato perché a rischio esondazione. Già sommersa dalle acque del fiume durante l’alluvione del 2012, a nulla sono valse le sollecitazioni dei nostri consiglieri comunali per ripensarne la localizzazione in un luogo meno pericoloso. Altri milioni saranno necessari per ultimarla. Un costo enorme per una comunità che attende da anni l’ultimazione della rsa in zona “Petignano”.
Ancora una volta la giunta Primieri segna il suo limite: dilapidare ingenti risorse pubbliche in opere incompiute e pensate in modo sbagliato. I cittadini assistono inoltre al lievitare dei costi dei servizi avendo in cambio soltanto un peggioramento in termini di qualità della loro vita.
Vogliamo invertire questa tendenza mettendo al centro dell’attività amministrativa il cittadino ed i suoi bisogni, partendo da chi sta peggio. Le chiavi dello sviluppo del nostro territorio passano attraverso semplici parole: cultura, turismo, imprenditoria e servizi efficienti. Solo rendendo un territorio appetibile è possibile favorirne il suo sviluppo.
Abbiamo buoni motivi per pensare che gli attuali amministratori non possano in alcun modo rappresentare queste istanze: dieci anni di Governo sono un banco di prova molto valido.
Pd Orte
