Viterbo – Prove tecniche di Natale.
Con l’assessorato alla Cultura del comune di Viterbo in balia del vento che spazza via progetti partiti male e finiti peggio e in attesa che palazzo dei Priori illumini le prossime festività, le associazioni culturali cittadine, tenute finora ai margini della discussione, ieri sera si sono incontrate per discutere una serie d’iniziative da tenere nel periodo di feste.
Non un Natale contro, semmai un Natale alternativo. Anche se non si sa bene, alternativo a cosa? Dall’amministrazione comunale ancora nessuna idea su possibili iniziative o cartelloni.
“Lo scorso anno – dice Irene Temperini della Pro Loco – in questo periodo c’erano già state quattro riunioni per organizzare il cartellone”. Quest’anno siamo a quota zero.
Probabilmente, sul fronte cultura, l’amministrazione è autosufficiente.
Ma le realtà associative ci sono e nell’interesse di Viterbo, qualcosa per Natale vorrebberlo metterla in piedi e ieri sera se n’è cominciato a discutere.
Oltre alla Pro Loco di Viterbo, pure quella di Bagnaia, l’Arci, Amici dei Monumenti, Qda, Funamboli, Fondazione, Viterbo Civica, giusto per citarne qualcuna. Una quarantina di volenterosi presenti al primo appuntamento.
“Sta passando l’idea – dice Marco Trulli dell’Arci – che chi contrasta le idee dell’amministrazione è provinciale. Ma secondo me provinciale è chi fa venire da fuori un festival, spendendo molti soldi, invece d’investirli sul territorio, producendo iniziative piuttosto che comprarle.
E’ il modello Ferento”. Che potrebbe avere già fatto le prime “vittime”.
Più di un responsabile d’associazione ieri sera ha ricordato che iniziative storiche e attese come la calza più lunga del mondo quest’anno non ci sarà, probabilmente.
“Agli organizzatori hanno detto che non ci sono i soldi”. Quindi solo carbone. Tutto per il comune, ovviamente.
Giuseppe Ferlicca



