Viterbo – Queste unioni civili non s’hanno da fare.
Almeno così sembra.
Una pratica che potrebbe essere risolta in tempi brevi, continua ad essere posticipata di consiglio in consiglio.
Ieri sono state portate al comune di Viterbo le firme raccolte per la petizione popolare per istituzione del registro delle unioni civili nel comune di Viterbo. Le firme dovevano essere consegnati ai consiglieri promotori della mozione da portare in consiglio, ma qualcosa continua ad arenarsi.
Non tutti infatti sembrano essere d’accordo, e non tanto sul registro in sé, ma sul fatto di portare o meno la mozione in consiglio, così i tempi si allungano e i partiti confabulano.
Ora sembrerebbe che la discussione sia spostata ai primi di dicembre. Sempre che i partiti trovino un accordo sul testo da presentare.
Sembra quasi che queste unioni civili siano diventate una specie di boomerang proprio per chi aveva intenzione di farne una propria battaglia.
E se il Movimento 5 stelle e Sel chiedono di accelerare i tempi, il Pd, almeno una parte consistente, chiede uno stop. Come dire che il Pd sulla questione è spaccato tra democristiani e destra da una parte e quel poco di sinistra che c’è dall’altra, per dirla tutta.
Intanto l’opposizione sta a guardare leccandosi i baffi. Il Pdl non si esprime, mentre Fratelli d’Italia, Fondazione e Viterbo 2020 aspettano forse per aprire alla mozione. E sembrano disponibili. Come dire che in alcuni gruppi del centrodestra c’è più sensibilità sul tema che nel Pd. Almeno sembrerebbe.
Questo è dovuto anche al fatto che la questione riguarda anche un numero rilevante di coppie di fatto etero.
E in tutto questo il sindaco che fa?
Anche lui prende tempo. Intanto oggi incontrerà Emanuela Dei di Arci cultura lesbica, promotrice del registro delle unioni civili. L’appuntamento è alle 12.30.
