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Soriano nel Cimino – (s.m.) – Non una traccia. Non un indizio. Più passano i giorni, più la scomparsa di Leonello Catalani diventa un enigma per gli investigatori viterbesi.
L’architetto 54enne di Soriano, insegnante in un istituto superiore di Civita Castellana, sembra essere svanito nel nulla dal 16 novembre.
A parte la sua macchina, ritrovata a San Martino quattro giorni dopo, non c’è un solo elemento che getti una luce sul destino di Catalani. Né tantomeno sulle modalità o sulle ragioni di una scomparsa che neanche i familiari si spiegano.
Proprio in quella macchina sperano i Ris. E’ atteso nei prossimi giorni l’esito degli accertamenti tecnici sulla Peugeot 206 celeste del professore. Gli investigatori l’hanno setacciata da cima a fondo alla ricerca di tracce, impronte. Sono tornati anche a casa di Catalani: il pm Renzo Petroselli ha disposto una nuova ispezione per acquisire materiali potenzialmente utili alle indagini. Dalla villetta dello scomparso, i militari del nucleo investigativo viterbese sono usciti con un computer e oggetti vari. Effetti personali del professore che andranno analizzati a fondo, per sondare le sue abitudini e conoscenze.
Dagli accertamenti condotti finora, non risultano ombre nella vita del professore. Catalani non era sposato, non aveva figli. All’apparenza, neppure motivi per sparire di colpo dal suo paese senza lasciare traccia.
Allontanamento volontario. Sequestro. Incidente. Tragedia. Gli investigatori non hanno elementi per privilegiare una singola pista e, al momento, indagano ancora a 360 gradi.
A Soriano, intanto, è arrivata la troupe di Chi l’ha visto, che da alcuni giorni si sta occupando del caso del professore. Chiunque abbia informazioni utili al ritrovamento di Catalani può scrivere a: redazione@tusciaweb.it.

