Viterbo – (g.f.) – Libertà di voto. A quattro giorni dalle Primarie per la scelta del segretario nazionale del Partito democratico, in zona Fioroni si rincorrono su come comportarsi domenica al seggio.
L’orientamento in zona Popolare sarebbe quella di votare secondo coscienza, se poi la coscienza dovesse portare a mettere una croce sul nome di Matteo Renzi, tanto meglio.
Al limite Civati, ma su Cuperlo i fioroniani si starebbero decisamente disimpegnando. Una logica conseguenza dei dissapori verso un candidato segretario che sta regalando poche gioie e tanti dolori al parlamentare viterbese e ai suoi, a cominciare dall’adesione al Pse, visto come fumo negli occhi dai fioroniani.
Quindi disimpegno, il che cozza con le dichiarazioni di guerra delle ultime ore contro Renzi da parte dello stesso Fioroni.
Ma qualcuno dentro il Pd azzarda una lettura: i Popolari non votano o comunque non s’impegnano più di tanto su Cuperlo, anche se ufficialmente non hanno fatto venire meno il proprio sostegno. Quindi se il risultato del candidato dovesse essere al di sotto delle attese, la colpa ricadrebbe su qualcun altro.
E se invece dovesse andare bene, bravi tutti, Fioroni compreso.
