Tuscania – Una tangente per aiutarlo ad aggiudicarsi un appalto.
Con questa accusa è finito a processo Giuseppe Biordi, ex assessore al comune di Tuscania.
Deve rispondere di concussione per una presunta richiesta di denaro a un tagliaboschi, interessato all’appalto per il taglio degli alberi del bosco di Tuscania.
Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Paola Conti, l’ex assessore, all’epoca delegato al personale e alla polizia locale, si sarebbe impegnato a favorire il tagliaboschi che, in effetti, si aggiudicò l’appalto nel novembre 2006.
In cambio, Biordi avrebbe chiesto soldi che, però, secondo la difesa, non sarebbero mai stati riscossi. Per l’ex assessore, il pm aveva chiesto l’arresto, ma il gip Gaetano Mautone non autorizzò la misura cautelare.
“Il mio assistito si sente accusato ingiustamente – afferma il suo avvocato Franco Taurchini -. Anche perché c’è un antefatto secondo noi importante: la causa civile ancora in corso con la controparte, per un mancato pagamento di trattori. L’appalto è del 2006. La denuncia di un anno dopo, quando era già partita la causa civile… qualcosa non torna. Non a caso il gip non concesse l’arresto…”.
Il processo è iniziato ieri davanti al collegio dei giudici del tribunale di Viterbo. Ad aprile l’ascolto dei primi tre testimoni dell’accusa.
