Viterbo – (g.f.) – A detta di chi si è prodigato per organizzare il convegno “SportWeCan”, iniziativa a palazzo dei Priori con incontri il 19 e 20 dicembre, è stato un successo, con associazioni arrivate in città da ogni dove e Viterbo, che nell’ambito della candidatura a Città europea dello sport 2012, ha fatto la sua bella figura.
Tutto bene, se non fosse che per come l’iniziativa è stata affidata, l’opposizione ha qualcosa da ridire.
Ha cominciato in consiglio comunale Luigi Buzzi (FdI) chiedendo spiegazioni all’assessore Giacomo Barelli sull’associazione La Novella, cui è stato dato l’incarico, previo impegno di diecimila euro.
“Si tratta di un’associazione – ha replicato Barelli – che aveva presentato da tempo un progetto e visto che noi per mettere in piedi l’evento di tempo ne avevamo poco, ce ne siamo avvalsi”.
Tutto a posto? Manco per niente. Perché mentre in città si accendevano le luci del festival, Giulio Marini (FI) ieri controllava le carte in comune, con un accesso agli atti.
“Abbiamo appurato – spiega Marini – che l’associazione si è formata lo scorso due novembre. Quindi il sei dicembre ha presentato il progetto e il dieci è stato approvato dalla giunta con una delibera e l’impegno per diecimila euro.
La proposta ci pare di capire, poi, che è stata presentata senza che ci fosse stato un avviso o una qualsiasi tipo di richiesta da parte dell’amministrazione”.
Quando si dice la fortuna. “Barelli – incalza Luigi Maria – mi ha risposto in consiglio che il progetto era stato presentato già da tempo. Visto quanto appurato, non mi pare proprio. Era una proposta vecchia di quattro giorni”.
Ma a infastidire la minoranza in consiglio comunale c’è dell’altro. “L’associazione La Novella – dicono – che si è costituita poco più di un mese fa, ha come presidente Vanessa Sansone.
Il vice presidente, nonché marito di Vanessa Sansone è Giuseppe Berardino, quest’ultimo fra i soci fondatori di Caffeina.
“Possibile – si domandano i consiglieri Buzzi e Marini – che solo un’associazione fosse a conoscenza del convegno da organizzare e ha presentato un progetto specifico? Come sono stati spesi i diecimila euro?”.
Festival delle luci, mostre, ma anche Ferento. Storia già vista. La vicinanza del presidente del consiglio Filippo Rossi e quella dell’assessore alla Cultura Giacomo Barelli a Caffeina, fa scattare il campanello d’allarme a ogni minimo dubbio. Non si chiamerà conflitto d’interessi, ma opportunità politica nel governare un settore che forse andava affidato ad altri.
Proprio per questo l’opposizione entra in “sciopero”.
“Lunedì – anticipano – non parteciperemo alla conferenza di capigruppo in programma per convocare d’urgenza i prossimi consigli comunali e approvare il regolamento dei contributi.
E’ inutile, se poi con delibera la giunta di volta in volta stabilisce a chi assegnarli”.
