Viterbo (s.m.) – E’ durata due ore l’autopsia sulla piccola Aurora.
Il corpicino della neonata morta la sera di Santo Stefano è rimasto fino alle 17 di ieri a disposizione del medico legale Maria Rosaria Aromatario. Le operazioni sono iniziate più tardi del previsto, intorno alle 15.
Sarà la dottoressa dell’istituto di medicina legale dell’università La Sapienza a cercare risposte su eventuali errori o inadempienze dell’équipe che ha assistito la giovane madre durante il parto. Al momento sono sei gli indagati per omicidio colposo: quattro medici e due ostetriche dell’ospedale Belcolle di Viterbo. Alcuni presenti al parto, altri di turno nelle ore immediatamente precedenti la nascita di Aurora.
Scopo dell’autopsia, disposta dal pm Massimiliano Siddi, sarà capire se la morte della bimba è collegata a una negligenza del personale medico o se, al contrario, il suo destino era segnato da un qualche tipo di malformazione congenita che possa aver mandato Aurora in blocco cardiocircolatorio.
La piccola non piangeva quando è venuta alla luce il 23 dicembre, alle 22,10. La madre Nunzia Rito, 26enne calabrese, residente a Soriano col marito Gianluca Corigliano, era ricoverata a Belcolle dalla notte prima. Le si erano rotte le acque. La sua prima figlia Aurora era pronta per nascere.
E’ il papà ad accorgersi durante il parto che i battiti di Aurora sono sempre più deboli. Non c’è più tempo: la bambina deve uscire. Ma quando nasce non c’è nessun primo vagito. Aurora non respira da sola. Iniezioni di adrenalina e massaggio cardiaco non bastano per salvarla: la notte della vigilia di Natale viene trasferita al Gemelli di Roma. I medici dicono che se supererà le 72 ore successive potrà farcela, seppur con gravi danni neurologici. Ma la bimba muore la sera di santo Stefano. Dopo neanche quarantott’ore.
Una tragedia che non dà pace ai suoi giovanissimi genitori: per tutta la gravidanza Aurora non aveva avuto problemi. All’inizio del mese la madre era stata ricoverata per un eccesso di liquido amniotico, ma i medici l’avevano dimessa dopo pochi giorni.
Entro due mesi le risposte sulla morte di Aurora saranno sulla scrivania del pm Siddi, nella relazione del medico legale. All’autopsia, ieri pomeriggio, al Gemelli, hanno preso parte anche i consulenti di alcuni degli indagati e il ginecologo forense Maurizio Bresadola. I genitori della bimba lo hanno nominato tramite i loro avvocati Stefano e Floriana Clementi. “Non cerchiamo un capro espiatorio – affermano i legali -. Vogliamo solo che sia fatta chiarezza”.

