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Viterbo – Nell’ambito delle manifestazioni a livello mondiale per il World soli day, il dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali dell’Università della Tuscia anche quest’anno ha partecipato con l’iniziativa:
“Non farti mancare la terra sotto i piedi ”. Conoscere il suolo, gestire la risorsa suolo, creare nuovi percorsi culturali per un cambiamento della società.
Alla manifestazione, che si è svolta il 6 dicembre, hanno partecipato circa 300 studenti, accompagnati da dieci docenti, delle classi IV e V degli istituti statali superiori: liceo scientifico “Paolo Ruffini” – Viterbo, istituto biologico “S. Rosa” – Viterbo, istituto tecnico commerciale “Paolo Savi” – Viterbo, istituto superiore “Leonardo Da Vinci”, Acquapendente – Viterbo, istituto tecnico agrario “F.lli Agosti”, Bagnoregio – Viterbo.
Dopo il saluto del direttore del Dibaf Giuseppe Scarascia Mugnozza, l’evento si è articolato in diversi momenti con lo scopo di coinvolgere attivamente gli studenti in varie attività: relazione di Stefano Grego “Suolo, ambiente e gestione sostenibile degli ecosistemi”, proiezione dei filmati “L’impermeabilizzazione del suolo”, “Il valore del suolo “ e “.. ed ora parliamo di suolo”, visione di poster tematici con allestimenti di strumentazioni e materiale per le analisi del suolo.
Gli studenti hanno potuto comprendere come, per riconoscere al suolo il ruolo di risorsa indispensabile all’umanità, sia necessario: 1) incrementare la conoscenza di questa risorsa, 2) promuoverne una corretta gestione, 3) creare nuovi veicoli culturali che contribuiscano a diffondere la percezione del suolo nell’opinione pubblica.
Questa apprezzata occasione ha ribadito l’importante ruolo della formazione universitaria offerta dal DIBAF, nei tre corsi di laurea triennale “Scienze Forestali e Ambientali”, “Biotecnologie”, “Tecnologie alimentari ed enologiche”, per la conoscenza e corretta gestione delle risorse ambientali.
Lo stesso Dipartimento organizza il prossimo 21 marzo la giornata internazionale delle foreste che vedrà nuovamente coinvolte le scuole superiori.
Sara Marinari
M. Cristina Moscatelli
