Viterbo – Gli spaccano in testa una bottiglia di vetro, trentenni in arresto per tentato omicidio.
I carabinieri della stazione di Viterbo, coordinati dal luogotenente Maurizio Iannaccone, hanno arrestato ieri sera due pregiudicati , G.E. 30enne viterbese e R.F.A.X., peruviano 32enne, da alcuni anni residenti a Viterbo, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal tribunale di Viterbo.
Era il 23 marzo quando i due pregiudicati, davanti a un noto bar di Viterbo, per ragioni presumibilmente legate a una discussione per futili motivi, aggredirono con inaudita violenza altri due ragazzi più giovani, colpendoli ripetutamente con calci e pugni e spaccando in testa a uno di loro una bottiglia in vetro.
L’immediato intervento dei carabinieri, che mise in fuga i due aggressori, consentì di far soccorrere le due vittime del pestaggio, trasportate d’urgenza in ospedale. Al meno grave fu diagnosticato un trauma cranico e ferite lacero-contuse, mentre il ragazzo colpito dalla bottiglia in vetro alla testa ha riportato una frattura completa al naso e alla teca frontoparietale, motivo per il quale fu sottoposto a un urgente intervento chirurgico che spinse i medici a non esprimersi sulla prognosi.
Il gip del tribunale di Viterbo, esaminate le risultanze investigative dei carabinieri che hanno portato all’individuazione dei responsabili dell’aggressione, valutata la ferocia del pestaggio, tale da poter essere considerato idoneo a cagionare anche la morte di uno dei due ragazzi, ha emesso nei confronti dei due pregiudicati la misura cautelare degli arresti domiciliari per concorso in tentato omicidio e lesioni personali dolose.
