Viterbo – I detective del corso in “ Investigazioni e sicurezza” protagonisti per un giorno della “scena del crimine”.
Mercoledì 4 dicembre dalle 15,30 alle 19,30 nell’aula magna dell’università della Tuscia Martino Farneti intratterrà gli studenti del corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali (curriculum investigazioni e sicurezza) sul tema “Scena del Crimine – sopralluogo – repertazione”.
Il seminario è stato organizzato da Elio D’Auria coordinatore del curriculum investigazioni e sicurezza e da Vincenzo Cianchella consulente per le materie tecnico-operative.
Porterà il suo saluto il rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri che ha sostenuto fortemente la nascita di questo interessante curriculum che apre notevoli prospettive e sbocchi professionali ai giovani studenti.
Farneti, già direttore della sezione balistica della polizia scientifica di Roma, è membro della Forensic Science Society, docente di criminalistica presso l’Università la Sapienza di Roma ed è considerato uno dei più autorevoli esperti di balistica forense e scena del crimine.
Casi più rilevanti che ha trattato come esperto balistico per conto dell’autorità giudiziaria: Maxi Processo di Palermo (250 omicidi), omicidio di Giovanni Falcone, omicidio di Paolo Borsellino, omicidio di Ciaccio Montalto, omicidio di Marta Russo, omicidio di Ilaria Alpi, omicidio della banda della Uno bianca.
Farneti illustrerà agli studenti le attività che gli operatori di polizia giudiziaria che giungono per primi sulla scena del crimine debbono adottare per congelare “la scena”, evitandone la contaminazione.
Analizzerà poi il modus operandi dell’investigatore scientifico nella sua attività di ricerca, rilevazione e fissazione delle tracce del crimine.
La criminalistica, estremamente importante nell’attività d’indagine, deve sempre essere supportata dalla cosiddetta investigazione “di strada”.
