Viterbo – Il sacro e il profano. Ecco il capodanno del comune.
Si comincia domani alle 17.30 con il primo presepe vivente di Viterbo a piazza san Carluccio, per proseguire il 31 dalle 22 con tre concerti a piazza Unità d’Italia, matrice rock e la chiusura il primo gennaio alle 19, il “classico” concerto di Tuscia Operafestival.
“Per il presepe – spiega l’assessore Fabrizio Fersini – abbiamo raccordato alcune iniziative con il sostegno delle parrocchie per rigenerare una tradizione secolare che ci appartiene”. Sono state coinvolte le parrocchie di santa Barbara, Villanova e della Verità.
Pur essendoci sul territorio comunale altri presepi viventi, come quello a Grotte santo Stefano, per il capoluogo è una sorta di prima.
“Tutto nasce dall’incontro di fine novembre con il sindaco Michelini – spiega don Elio della chiesa della Verità – in cui ha chiesto una maggiore collaborazione con le parrocchie, abbiamo accennato diverse possibilità e questa è una. Con tre parrocchie al lavoro.
Alla Verità un presepe vivente nel cortile lo avevamo già messo in scena”. Stavolta nel quartiere san Pellegrino: “In una cornice ricca – osserva Fersini – che è un tesoro”.
Il 31, invece, a piazza Unità d’Italia il triplo concerto dalle 22. “Il repertorio è vario – spiega il consigliere Sel Paolo Moricoli – con musica di ottima qualità e non solo per quindicenni.
Si esibiranno Banda Lunatica, gruppo cover di Vasco Rossi, quindi i Pay Cash, con un repertorio rock anni 70 e 80, quindi i Giorni Anomali”.
Si cambia decisamente musica il primo gennaio alle 19 con il tradizionale concerto organizzato dal Tuscia Operafestival alla chiesa della Verità. “Non solo musica colta – osserva Claudio Ferri del Tof– ma anche un programma più popolare.
Fra gli artisti, anche Andrea Salvi, un giovane solista uscito dal nostro corso di formazione Prove d’orchestra. Altri partecipanti suoneranno, mentre alcuni sono stati chiamati altrove.
Siamo al sesto anno e stavolta ci sarà anche una cantante lirica, Chiara Giudice, artista che lavora fra l’altro, all’opera di Seattle”.






