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La carica dei 500 democratici

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Fraticello e il segretario Egidi

Fraticello e il segretario Egidi

Giuseppe Fraticello

Giuseppe Fraticello

Carlo Mancini e Manuela Benedetti

Carlo Mancini e Manuela Benedetti

Andrea Egidi con il documento da sottoscrivere e Giuseppe Fraticello

Andrea Egidi e Giuseppe Fraticello con la scheda

Il kit per le primarie

Il kit per le primarie

Giuseppe Fraticello

Giuseppe Fraticello

Andrea Egidi con il documento da sottoscrivere e Giuseppe Fraticello

Andrea Egidi con il documento da sottoscrivere e Giuseppe Fraticello

Viterbo – Primarie, tutti mobilitati per eleggere fra Civati, Cuperlo o Renzi il nuovo segretario nazionale.

Iscritti al Pd e non. Tutti possono partecipare, fatte le dovute eccezioni.

I 61 seggi, in pratica uno per comune, sono aperti domani dalle 8 alle 20. “Due sono i tipi d’elettore – spiega Giuseppe Fraticello – gli iscritti al Pd e i non iscritti. I primi non hanno l’obbligo della sottoscrizione, mentre i secondi devono versare almeno due euro e sottoscrivere un appello in cui aderiscono ai principi del Partito democratico”.

In pratica, in qualche modo ci si dichiara vicini al Pd.

“Avremo due elenchi – continua Fraticello – uno per gli iscritti e uno per gli altri”. Via libera anche a esponenti di formazioni diverse dal Partito democratico, ma che condividano un percorso comune. Vedi la stessa coalizione, vedi il comune di Viterbo. E’ il semaforo verde per il sindaco Leonardo Michelini e il presidente del consiglio Filippo Rossi, che hanno già fatto sapere di voler partecipare al voto, il primo non dichiarando il suo voto, il secondo per sostenere Renzi. Il semaforo è rosso, invece, per politici di schieramenti avversi.

“I seggi sono 61 – spiega Fraticello – in alcuni piccoli centri sono stati aggregati ad altri circoli. Quindi anche a Tessennano, Latera o Proceno avranno la possibilità d’esprimere il proprio voto nel comune più vicino. Sei sono i seggi a Viterbo, a piazza del Teatro, quindi uno a Grotte santo Stefano e uno a San Martino. Uno del capoluogo è riservato a Bagnaia e La Quercia, il numero quattro. Che però dalle 11 alle 13 si sposterà a Bagnaia. Seggio volante.

Un altro, sempre nel capoluogo, sarà utilizzato per universitari, non residenti, figure atipiche che si sono iscritte entro le venti di ieri”.

Il sito nazionale Pd ieri sera è andato in tilt, con 400mila contatti, quindi basterà anche la ricevuta con cui si dimostra d’avere tentato l’iscrizione. Possono votare anche i comunitari esibendo un documenti che attesti la residenza nel luogo in cui si esprime la propria preferenza e gli extracomunitari, con permesso o carta di soggiorno.

Per far funzionare la macchina delle primarie, presieduta da Fraticello, sono stati mobilitati 327 tra presidenti e scrutatori, cui si aggiungono almeno 150 rappresentanti di lista.

“In totale circa 500 persone – osserva Fraticello – per garantire la più ampia trasparenza nel rispetto dei candidati e di tutti gli elettori”.

Ciascun seggio ha il suo kit con tutto l’occorrente, manifesti, fogli, schede e pure un piccolo seggio. “Abbiamo faticato pochissimo – rivela Fraticello – nell’organizzare queste primarie. Ci siamo trovati tutti d’accordo. I presidenti sono stati nominati all’unanimità, non usando il manuale Cencelli, ma il manuale cervello”. Anche la campagna elettorale è stata sobria e corretta”.

Dalle 20 scattano le operazioni di scrutinio, con i risultati a tarda sera, mentre Youdem tv darà anticipazioni sull’esito, su una base di 500 seggi in tutta Italia, con le prime cento schede estratte. A Viterbo sono stati scelti Viterbo 4, Bagnoregio e Tarquinia.

Lunedì fino alle 20 è operativa la commissione per eventuali ricorsi, martedì quella regionale e mercoledì quella nazionale.

Domenica 15, nell’assemblea nazionale avverrà la proclamazione. Se uno dei tre candidati avrà raggiunto il 50% più uno di voti ci sarà la certificazione del risultato, altrimenti sarà eletto.

Alle scorse primarie per scegliere il candidato premier, quando i principali concorrenti furono Bersani e Renzi, nella Tuscia votarono in 17mila. Stavolta, vista la portata, 10mila è la valutazione realistica avanzata dal Pd. A Viterbo furono 3300, invece gli elettori.

Giuseppe Ferlicca 


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