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Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Arianna, una ragazza disabile di trentasette anni di Civita Castellana, è venuta a mancare ai suoi amici del centro socio educativo Rosa Merlini Frezza proprio la scorsa settimana.
Ed è a lei che i suoi amici hanno voluto intitolare la Casa famiglia per adulti con Disabilità di Civita Castellana, l’unica presente in tutta la provincia di Viterbo, che da oggi si chiama L’abbraccio di Arianna.
All’inaugurazione, a cui hanno partecipato circa 300 persone, sono stati presenti anche il consigliere regionale Enrico Panunzi, il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Luigi Macchitella, il direttore del Distretto Vt5, Alfredo Canonici, e molti sindaci del distretto sanitario Vt5, oltre alle autorità militari della città.
A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, e l’assessore ai Servizi Sociali, Letizia Gasperini, anche se era presente l’amministrazione comunale al completo.
“Oggi festeggiamo un giorno importantissimo- ha dichiarato il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli – tre ragazzi con disabilità della nostra città possono diventare adulti, emanciparsi e andare a vivere da soli, in una casa tutta loro. E così potranno fare d’ora in poi altre persone con disabilità di Civita Castellana ma anche dei comuni limitrofi. Una casa che è frutto di un lavoro di squadra a cui hanno partecipato tantissime persone e associazioni che desidero ringraziare, dal comitato per la casa protetta, alle associazioni Lions e Rotary, all’Associazione Ivan Rossi e ai rugbisti, a tante cooperative che hanno contribuito alla realizzazione di questo sogno per Civita. Un gioco di squadra che in un momento di forte disgregazione sociale come quello attuale, dove la mancanza di lavoro sta facendo chiudere le famiglie in una lotta per la sopravvivenza, è un segno importantissimo di apertura, di solidarietà di una intera comunità verso chi ha più necessità di tutti gli altri. Per questo oggi ci prendiamo una giornata intera per festeggiare e per gioire per un risultato che rappresenta una conquista di civiltà per Civita Castellana e per tutti i suoi cittadini”.
La Casa famiglia per Adulti con Disabilità sorge al piano superiore della struttura di via Berlinguer che ospita anche il centro socio educativo Rosa Merlini Frezza.
Gli utenti del centro socio educativo sono venti, tre dei quali hanno iniziato lâinserimento graduale nella casa famiglia, che potrà ospitare fino a otto persone nella parte attualmente in uso. Nel breve periodo è prevista l’apertura della casa famiglia alle necessità di tutto il distretto sanitario Vt5. E la stessa struttura è composta di una parte non ancora arredata che potrebbe essere aperta, arrivando ad una capienza massima di 16 posti.
La casa è composta da mini appartamenti, formati da soggiorno, camera e bagno, oltre a degli spazi comuni in cui gli ospiti possono stare insieme e svolgere delle attività.
“L’emozione di questa giornata è incredibile - ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali di Civita Castellana, Letizia Gasperini - ma voglio ringraziare le famiglie di questi ragazzi, perché se oggi realizziamo il ‘Dopo di noi’ è perché abbiamo creduto tutti insieme che si poteva lottare per conseguire questo risultato e i fatti ci hanno dato ragione”.
“Partecipo a tante manifestazioni perché ho voglia di conoscere da vicino i territori, ma questa occasione è stata senza dubbio quella in cui sono stato accolto con più gioia e affetto da parte degli ospiti della casa e del centro – ha affermato il consigliere regionale, Enrico Panunzi -. Questa casa famiglia rappresenta una eccellenza che fa onore a Civita Castellana e a tutta la nostra provincia”.
Chiara Taizzani

