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“L’agenzia del territorio adegui le rendite catastali”

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Civita Castellana - Il palazzo comunale

Civita Castellana – Il palazzo comunale 

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – E’ stata presentata dai consilgieri dei gruppi di Sinistra Ecologia e Libertà del Partito di Rifondazione Comunista e della Lista Civica la mozione unitaria con la quale si impegna l’amministrazione a chiedere all’Agenzia del Territorio di adeguare al ribasso, stante anche il forte deprezzamento per la crisi economica che colpisce il territorio del Distretto Industriale, le rendite catastali degli immobili. Con tale mozione si cerca di andare incontro alle esigenze dei cittadini in difficoltà con il pagamento delle tasse, compresi gli operatori economici – artigiani, agricoltori, commercianti, – proprietari degli immobili dove lavorano.

 

Il testo della mozione

Al presidente del Consiglio Comunale di Civita Castellana

Il Consiglio Comunale di Civita Castellana

Premesso che

La crisi economica che affligge oramai da oltre 10 anni il Distretto Industriale di Civita Castellana, ha, oltre ai fenomeni socialmente rilevanti di perdita del posto di lavoro e di grave disagio sociale conseguente, provocato un abbattimento del valore di mercato degli immobili, in particolare di quelli destinati ad attività economica, commerciale, artigianale e industriale;

Tale crisi è facilmente riscontrabile in alcune parti del territorio comunale – ad es. le zone Industriali, artigianali ed il centro storico -anche dall’alto numero di esercizi chiusi, dei locali sfitti e posti in vendita, delle imprese fallite o in crisi, proprietarie di capannoni e terreni il valore dei quali si è ridotto di ben oltre la metà, come attestano le perizie effettuate dalle banche per l’accesso a linee di credito, oramai impossibili ad esser ottenute.

La forte diminuzione del valore di mercato di tali beni rende non più adeguato il classamento e la rendita catastale dei beni stessi, sulla base della quale vengono calcolati alcuni tributi, non ultima l’IMU.

In materia – non essendo ancora stato riformato il catasto con passaggio delle relative competenze ai Comuni – sono previsti almeno due strumenti di intervento dell’Amministrazione Comunale con i quali sollecitare l’attribuzione più equa di rendite catastali alla amministrazione erariale.

In base alle disposizioni di cui all’art. 3 comma 58 della L 23.12.1996 n. 662, infatti, i Comuni, tramite i loro uffici, partecipano e collaborano alla ordinaria attività di accertamento fiscale dell’amministrazione finanziaria e all’elaborazione dei dati risultanti da operazioni di verifica, potendo gli uffici comunali, al fine di una più equa ripartizione del carico fiscale tra i contribuenti, richiedere all’Agenzia delle Entrate di aggiornare il classamento di determinati immobili insistenti sul territorio comunale o, anche in relazione ad immobili similari, rideterminare il classamento in termini di congruità.

Altro potere di impulso Comunale è previsto dalla legge n. 311 del 2004, art. 1, comma 335 che opera proprio sulla base del valore di mercato degli immobili ai fini della richiesta di riclasssificazione, rilevando al tal fine il valore medio di mercato di una intera microzona rapportato al valore medio catastale della stessa microzona, con significativo discostamento dall’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali.

Tanto premesso

in approvazione della presente mozione, anche al fine di contribuire alla riduzione del carico fiscale per gli operatori economici nell’intero distretto industriale colpito dalla profonda crisi economica ed occupazionale, favorendo un rilancio delle attività economiche stesse, impegna:

a) i competenti uffici comunali ad effettuare entro i prossimi 3 mesi una verifica, anche con simulazioni, dell’efficacia del ricorso – anche congiunto – ai due strumenti normativi indicati ai fini sopra indicati;

b) ad avanzare conseguente richiesta alla Agenzia delle Entrate di verifica degli attuali classamenti degli immobili, addivenendo ad un nuovo classamento al fine di una riduzione della base imponibile degli stessi, sulla base di richiesta documentata rimessa dai titolari di immobili all’Ufficio comunale competente, prevedendo un termine ampiamente ed idoneamente pubblicizzato di presentazione di tale documentazione non inferiore a tre 3 mesi e non superiore a 6 mesi, e/o sulla base della individuazione di microzone comunali.

Sinistra Ecologia e Libertà (Daniela Piunti)
Partito della Rifondazione Comunista (Maurizio Romani)
Lista Civica (Andrea Belloni)

 


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