Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo La precisazione della Provincia di Viterbo relativa al piano di dimensionamento scolastico 2014-2015 sembra riferirsi ad una situazione normativa risalente ad almeno 5 anni fa. La riforma prevista dalla Legge 133/2008 e successivo regolamento di cui al DPR 88/2010 ha profondamente modificato tutti gli istituti tecnici e l’assessore alla pubblica istruzione provinciale dovrebbe conoscere che essi non sono più quelli di una volta sia nel nome che nei contenuti. Non esiste più, purtroppo o per fortuna, nel nuovo ordinamento scolastico né l’Istituto Tecnico Agrario, né quello per Geometri né quello per Periti Industriali e così via.
Oggi ( e ciò vale dall’anno scolastico 2009-2010 ) su tutto il territorio nazionale e quindi anche nella Provincia di Viterbo, l’Istituto Tecnico Agrario non è più previsto nei nuovi ordinamenti scolastici essendo stato sostituito dall’Istituto Tecnologico con indirizzo in agraria, agroalimentare e agroindustriale con le sue articolazioni in “Produzioni e trasformazioni”, “ Gestione dell’ambiente e del territorio” e “ Viticoltura ed enologia”. Dal 2015 ( a.s. 2014-2015 ) si avranno solamente i diplomati in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria ( non ci sarà più, a meno di un’ulteriore ed improbabile riforma ) il titolo di Perito Agrario. E’ ovvio che l’istituzione di una nuova tipologia di Istituto Tecnologico ( e più in generale di una nuova tipologia scolastica di qualsiasi ordine e grado ) non può avvenire che partendo dal 1° anno o tutt’al più dal 1° biennio comune a tutti gli istituti tecnologici. Quanto affermato dall’Assessore provinciale non corrisponde affatto alla verità e soprattutto non contribuisce a chiarire quanto realmente previsto dal Piano Provinciale di Riorganizzazione della rete scolastica.
Non è vero che l’offerta formativa nel biennio di agraria, agroalimentare e agroindustria prevista a Tarquinia sarà differente da quella prevista a Bagnoregio (per legge non può esserlo);non è vero che i piani di studio sono nettamente differenti ( per legge i piani di studio del biennio devono coincidere ); e soprattutto non è vero che la qualifica rilasciata al termine del corso di studi ( quinquennale ) sia differente : in entrambi i luoghi ( Bagnoregio e Tarquinia ) verrà rilasciato il titolo di diplomato in agraria, agroalimentare e agroindustria. Affinché ciò non si verifichi in uno dei due luoghi il corso di studi dovrebbe interrompersi prima del termine legale e ciò sarebbe ancora più assurdo.
Non si capisce dunque la necessità, considerata anche la ristrettezza delle risorse disponibili, di aprire due scuole agrarie assolutamente identiche in una Provincia il cui bacino di utenza specifico risulta estremamente limitato, soprattutto se confrontato con le altre realtà agricole e agroindustriali del Lazio.
Pertanto considerata la tipicità dell’istituto tecnologico con indirizzo in agraria, agroalimentare e agroindustriale, la scelta operata dai nostri politici è opinabile perché tesa a provocare un’eccessiva frammentazione di un’offerta formativa altamente specifica.
Il dirigente scolastico e i docenti dell’istituto “Fratelli Agosti” di Bagnoregio