Viterbo – “Con gli amici ci puoi andare in giro, ma i tuoi amici devono sapere che saranno penalizzati dalla tua vicinanza in quanto amministratore”.
E’ il Michelini pensiero su tutta la vicenda legata a Viva Viterbo – Caffeina – Barelli – Rossi, esplosa con l’avviso per il festival delle luci, ma anche il convegno sullo sport e che parte da Ferento, la scorsa estate. Ci vuole attenzione.
Il Pd lo pretende, Sel si accoda. E il primo cittadino verso l’assessore alla Cultura che intende fare? “Io ho già detto quello che va sostenendo il Pd – osserva Michelini – chi amministra deve fare sacrifici, con gli amici puoi andarci in giro, ma i tuoi amici devono sapere che dalla tua vicinanza in quanto amministratori, saranno penalizzati.
Non bisogna dare nemmeno il sospetto che qualcuno possa beneficiare della tua amicizia in quanto amministratore.
Tanto più in una città come Viterbo dove tutti si conosco e sanno tutto degli altri. Deve esserci una separazione netta fra i rapporti d’amicizia e il ruolo d’assessore, sindaco o presidente del consiglio.
Chi sceglie d’amministrare sa da subito che deve rinunciare a qualcosa. Svolgiamo un ruolo gratificante, ma qualche pegno lo dobbiamo pagare”. Per Viva Viterbo il problema non c’è , ma Pd e Sel vogliono un chiarimento per non ripetere in futuro gli stessi errori.
“C’incontreremo ad anno nuovo – anticipa Michelini – non è grano che casca. Uso un detto Coldiretti per spiegarmi”. Pertinente, visto il tema.
“Faremo incontri, adesso chiudiamo con il consiglio comunale in programma il 27, per far arrivare i contributi alle associazioni che sono in attesa”.
Il Partito democratico al sindaco ha chiesto, appurato che il problema esiste, di trovare la via d’uscita.
“Mi pare che il Pd abbia trovato una mediazione ragionevole – sottolinea Michelini – questo tipo d’argomenti è bene affrontarli a bocce ferme e non sull’emozione del momento”.
Nessuno ha chiesto le dimissioni di Giacomo Barelli, anche se a qualche democratico non sarebbe dispiaciuto.
“Non è passata la linea dura – conclude il sindaco – è una soluzione di buonsenso. Stiamo amministrando, siamo una maggioranza ed è giusto tenerne conto. Non c’è solo un partito, ma un gruppo composito, giustamente è un qualcosa che viene riconosciuto”.
Giuseppe Ferlicca


