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Otto pini “abbattuti” per stampare i documenti di bilancio

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Valentini e Petrangolini

Roma – Otto pini abbattuti per stampare i documenti di bilancio.

Una piccola “strage” di alberi di media grandezza alti quindici metri, cui involontariamente o quasi si è reso protagonista il consiglio regionale del Lazio.

La denuncia arriva dalla consigliera regionale Per il Lazio Teresa Petrangolini. Sul bilancio di previsione e la legge di stabilità sono stati presentati 5.300 emendamenti. Non avendo il consiglio approvato un sistema per favorire a consiglieri, assessori e uffici tecnici, non solo la diffusione dei documenti in via elettronica,ma anche la loro consultazione, a ciascuno arriva un fascicolo di 8.172 pagine, che moltiplicato per ottanta copie per i 51 consiglieri, i dieci assessori, oltre agli uffici tecnici, si arriva a 653.760 pagine.

“Uno spreco enorme – scrive Petrangolini sul suo sito internet – secondo una stima del Wwf, da un pino di quindici metri si ricava un metro cubo di legno, equivalente a 277,78 kg di cellulosa. Dato che, sempre secondo il Wwf per ricavare un chilo di carta ne servono 0,7 di cellulosa, ne deriva che un pino di quindici metri produce 393,83 chili di carta”.

I conti sono presto fatti: “Considerato che una risma di cinquecento fogli pesa 2,494 chili – spiega Teresa Petrangolini – e che, quindi, le 653.760 pagine stampate per il bilancio pesano 3,261 tonnellate, dividendo questa cifra per i 393,83 chili di carta di carta che si ricavano da un pino, ne deriva che la stampa di tutta questa documentazione equivale all’abbattimento di 8,28 pini di medio diametro alti 15 metri”.

La soluzione, ovviamente, non è evitare di presentare emendamenti.

“Nessuno mette in discussione il diritto di presentare emendamenti alle proposte di legge, ma è diventato insostenibile l’automatismo con cui tutto ciò si trasforma in centinaia di migliaia di pagine stampate. Esistono tecnologie informatiche che consentono d’esaminare dettagliatamente ogni singola norma proposta all’aula, attraverso pc o tablet, senza pregiudicare il risultato finale e la tutela del confronto democratico.

Noi del gruppo Per il Lazio, insieme a Pd e a Movimento 5 stelle, avevamo proposto nella conferenza dei capigruppo di limitare la stampa a un solo fascicolo per gruppo, tanto tutta la documentazione si trova on line, sulla intranet del consiglio”

Non c’è solo il danno all’ambiente: “E già questa motivazione basterebbe, ma si pone anche un problema procedurale, visto che si è dovuto pure sospendere la seduta e aggiornarla al giorno dopo, perché non erano pronte tutte le copie cartacee.

Porrò con decisione il problema all’attenzione dell’ufficio di presidenza del consiglio, di cui faccio parte, per trovare una soluzione almeno prima dell’assestamento di bilancio che affronteremo la prossima estate”.

 


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