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Paolo Gianlorenzo rimane agli arresti domiciliari

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Paolo Gianlorenzo

Paolo Gianlorenzo

L'avvocato Carlo Taormina

L’avvocato Carlo Taormina

L'avvocato Franco Taurchini

L’avvocato Franco Taurchini

Viterbo – Paolo Gianlorenzo resta ai domiciliari.

Lo ha deciso il tribunale del Riesame, chiamato a pronunciarsi sul ricorso dei difensori del giornalista, arrestato il 23 novembre scorso.

“I giudici hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disponendo gli arresti domiciliari – spiega l’avvocato Carlo Taormina, difensore di Gianlorenzo insieme a Franco Taurchini -. Il nostro riesame è stato accolto, ma Gianlorenzo era già ai domiciliari, quindi la misura rimane la stessa”.

Una decisione che soddisfa solo a metà i legali del giornalista. “Se dal punto di vista della valutazione delle esigenze cautelari il risultato è positivo, non si può dire lo stesso per la misura – continua Taormina -. Gli arresti domiciliari erano già stati concessi dal gip, perciò, nella sostanza, le cose non cambiano”.

Il ricorso della difesa, infatti, era sull’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, in un primo momento, dal gip del tribunale di Viterbo Francesco Rigato.

A spedire a Mammagialla Gianlorenzo, già indagato per estorsione in concorso col suo ex avvocato, era stata la denuncia della moglie di Francesco Battistoni, ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio e bersaglio fisso dei velenosi articoli del giornalista. Gianlorenzo l’avrebbe minacciata e intimidita nell’occasione di alcuni incontri alla scuola Vanni, frequentata sia dai figli del giornalista che da quelli di Battistoni.

In più, l’episodio della presunta calunnia agli agenti della polizia stradale, accusati dal giornalista di aver manomesso gli atti del suo fascicolo. Il gip mandò Gianlorenzo ai domiciliari subito dopo l’interrogatorio di garanzia. Ma i difensori hanno impugnato l’ordinanza che lo aveva mandato in carcere. Quella più corposa: 38 pagine di accuse al giornalista che i difensori avevano tutto l’interesse a far cadere.

“La decisione del Riesame – spiega l’avvocato Taurchini – indica che i giudici hanno valutato il carcere sproporzionato alle accuse, ritenendo più idonei gli arresti domiciliari già applicati dal gip”.

Ora lavoreranno per la revoca della misura attualmente rimasta. “Faremo una nuova istanza al gip per chiedere la revoca dei domiciliari”,  annunciano i legali. Ma prima dovranno leggere le motivazioni del provvedimento, attese per i prossimi giorni.


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