Viterbo – Seggi aperti dalle 8 e fino alle 20, la corsa per scegliere il segretario Pd è ufficialmente aperta.
Cinquecento fra presidenti, scrutatori e rapprentanti di lista al lavoro nei 61 seggi sparsi per la Tuscia. Possono partecipare iscritti al Partito democratico e non.
I primi non hanno l’obbligo della sottoscrizione, mentre i secondi devono versare almeno due euro e sottoscrivere un appello in cui aderiscono ai principi del Partito democratico. Saranno riportati in due elenchi separati.
Possono votare pure quelli che non sono residenti nel comune in cui vivono, come gli studenti fuori sede, ma devono essersi iscritti online entro venerdì alle 20. Cittadini comunitari possono partecipare a patto che presentino un certificato di residenza, mentre gli extracomunitari devono avere il permesso o la carta di soggiorno.
A Viterbo sei i seggi a piazza del Teatro, uno riservato a Bagnaia e La Quercia, il numero quattro che dalle 11 alle 13 si sposta nella frazione. Seggi anche a San Martino e Grotte.
Per far funzionare la macchina delle primarie, presieduta da Giuseppe Fraticello, presidente della commissione elettorale, sono stati mobilitati 327 tra presidenti e scrutatori, cui si aggiungono almeno 150 rappresentanti di lista.
Cinquecento in tutto.
Dalle 20 scattano le operazioni di scrutinio, con i risultati a tarda serata. Alle scorse primarie per scegliere il candidato premier, quando i principali concorrenti furono Bersani e Renzi, nella Tuscia votarono in 17mila. Stavolta, vista la portata, 10mila è la valutazione realistica avanzata dal Pd. A Viterbo furono 3300, invece gli elettori.
