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Viterbo – Il presepio della chiesa di San Faustino è stato restaurato.
Una paziente e fedele ricostruzione che abbraccia un arco di tempo della vita di Gesù Cristo, che va dall’annunciazione alla visita a S. Elisabetta, ricerca dell’alloggio, annuncio ai pastori, fuga in Egitto, presentazione al tempio, bottega di Nazaret, natività, Gesù con i fanciulli, Gesù e la Samaritana, Battesimo di Gesù.
Undici scene in ognuna delle quali si potrà notare una rappresentazione di volta in volta sempre più suggestiva ed affascinante con una ricostruzione perfetta della ambientazione palestinese secondo la tecnica dell’arte presepistica spagnola.
La scena più grande rappresenta è la nascita di Gesù: un grande panorama, con il lago di Tiberiade sullo sfondo, e un gioco di luci che nell’arco di pochi minuti passa dal tramonto alla notte fino all’alba e al pieno giorno.
Le peculiarità che contraddistinguono questo diorama e lo differenziano dalle altre scuole presepistiche sono ampiamente rispettate nell’opera esposta a Viterbo nella chiesa di S. Faustino e Giovita: i luoghi, gli ambienti, i paesaggi sono curati nei minimi particolari; la maggior parte delle piante sono reallizzate in piombo o terracotta e provengono dalla Spagna.
Le statue, di pregevole fattura, sono state modellate in terracotta da artisti spagnoli (Daniel e Castels) di fama internazionale.
Un presepio caratterizzato da un percorso catechetico che lo rende particolarmente adatto ai bambini.
E’ possibile visitare il presepe fino alla fine di Gennaio







