Viterbo – Riconoscimento all’americana al tribunale di Viterbo.
Ieri mattina, una coppia è stata chiamata a indicare l’autore di un furto subito nel 2007.
I due fidanzati erano andati a un matrimonio. Parcheggiata la macchina fuori dal ristorante, hanno visto un individuo che, forzato lo sportello, si impossessava di una borsa adagiata su un sedile. All’interno c’era anche il distintivo da poliziotto del proprietario, che ha cercato invano di inseguirlo per un tratto, ma il ladro è stato più veloce.
Identificato dalla polizia, per lui è scattato il processo, giunto quasi alla conclusione.
La coppia ha eseguito il confronto all’americana con le classiche modalità, indicando il soggetto da un vetro senza essere visti. Tutti i personaggi a confronto si sono presentati con le maniche di felpe e maglioni alzate per mostrare le braccia. Nella denuncia, infatti, l’agente diceva di aver notato delle vistose cicatrici sulle braccia del ladro.
Il poliziotto, vittima del furto, ha indicato l’imputato senza tentennamenti. Più insicura la fidanzata, dubbiosa tra l’imputato e un altro individuo del gruppo.
Il processo si concluderà a febbraio con la sentenza.
