Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sette indirizzi di studio, di cui uno serale per adulti, tre sedi, un orto didattico, laboratori all’avanguardia, un corpo docente d’eccezione e piú di mille studenti, in formazione e in crescita personale.
Ecco i numeri che vanta l’istituto di istruzione superiore “Francesco Orioli” che, con appuntamenti ormai settimanali, si apre al territorio tramite la realizzazione di attività di notevole spessore culturale.
Un esempio? Ecco l’agenda degli studenti soltanto di sabato 14 dicembre, divisi in gruppi, a secondo delle loro inclinazioni e indirizzi di studio.
Mentre alcuni ragazzi e insegnanti riempivano l’Aula Magna della scuola per assistere alla presentazione del libro di Carmine Abate, Il Bacio del Pane, altri studenti, presso il mercato di “Campagna Amica” sulla Teverina, curavano sul gazebo della scuola la vendita dei prodotti coltivati nell’orto didattico, dai ragazzi disabili, e di tanti pensierini natalizi artigianali realizzati dagli studenti dell’indirizzo sociale, moda, manutentore e artistico. Allo stesso tempo, i loro colleghi dell’aziendale tenevano la contabilita del banco di vendita.
Scopo del mercatino è stato raccogliere di fondi per delle iniziative umanitarie e da reinvestire a beneficio degli studenti, proprio per acquistare altri materiali per far funzionare sempre al meglio i laboratori e l’orto didattico.
Nello stesso pomeriggio di sabato i docenti hanno incontrato i genitori per i colloqui trimestrali… e poi ancora tutti a scuola anche di domenica 15 dicembre, per il debutto dell’attività di promozione “scuola aperta”, dove docenti e alunni, impegnati a far da guide ai visitatori e ai potenziali nuovi studenti del prossimo anno scolastico, si sono riuniti per l’ora del tè, allietata da dolci di produzione interna e tè aromatizzati.
Nel frattempo, ancora un altro gruppo si preparava all’evento del weekend, organizzato per Telethon, presso un ipermercato di Viterbo, mentre altri ragazzi tornavano vincitori con ben due premiazioni del Consiglio Regionale del Lazio.
È stato emozionante per l’alunno Dario Penta, accompagnato dalla prof.ssa Pizzuto, vedere il suo lavoro scelto tra tantissimi per dire basta alla violenza sulle donne. Visitando Roma, in questi giorni, si può riconoscere ovunque affisso questo capolavoro grafico a forte impatto visivo e comunicativo firmato dal nostro studente.
Insomma, l’Orioli si afferma anche in questo anno scolastico come un istituto d’eccezione sul panorama viterbese per le innumerevoli attività portate avanti da docenti e studenti, che cooperano sinergicamente in un’ottica di crescita e successo formativo.
Con le festivitá natalizie alle porte, mentre l’attività didattica si ferma, la fucina culturale “made in Orioli” continua.
La sede Ipsia di Tuscania ha, infatti realizzato un originale addobbo di luminarie sulla piazza della ridente cittadina etrusca che ne ospita la tradizionale sede, sulla cui facciata principale fa bella mostra di sé un grande albero realizzato con materiali riciclati dagli studenti del corso manutentore exipsia.
A Viterbo, invece, i lavori prodotti dagli alunni durante le attività laboratoriali di indirizzo artistico, moda, sociale, manutentore, aziendale e programnatore, adornano molti negozi del centro storico, mentre svetta tra tante attività la bella mostra allestita dall’indirizzo Liceo Artistico, presso la Sala Anselmi, voluta e inaugurata dall’Onorevole Marcello Meroi, alla presenza del dirigente scolastico dell’istituto, prof. Luigi Valente e di altre autorità locali. La mostra rimarrà aperta al pubblico per tutto il periodo natalizio e vanta l’esposizione al pubblico di pezzi di grande maestria pittorica, s ultore e artistica realizzati nei laboratori della scuola da alunni e docenti e ispirati dalla grazia di grandi opere dell’arte classica e non.
L’invito per uno scambio originale degli auguri è per docenti, studenti, famiglie e simpatizzanti lunedì 23 alle 18,00 in via Macel Gattesco a Viterbo, per l’incontro con Alessandro Maurizi, autore di un noir ” Il vampiro di Munch”, nell’ambito del ciclo di letture sul filo conduttore della legalità e della lotta al femminicidio che caratterizzano il progetto Agor@.
“Tra suspense e fantasia, tra cultura e voglia di stare insieme, avremo modo di incontrarci con i nostri ragazzi, per appassionarli ancora una volta al mondo della letteratura con questo bravo scrittore della nostra terra – afferma il preside Valente -, rispondendo, così, anche allo stimolo lanciato in questi giorni dal ministro della Pubblica Istruzione, Carrozza che raccomanda ai docenti di non dare compiti per le vacanze ma di stimolare gli studenti alla lettura. Ed è, guarda caso, uno degli obiettivi principali che ci prefiggiamo nella formazione dei nostri ragazzi, una formazione che si chiama professionale ma non può prescindere dall’infondere in loro anche conoscenze culturali che sono alla base della crescita dell’uomo del Terzo Millennio, quel cittadino attivo che sa inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro , fornito della cassetta degli attrezzi giusta per aprirsi tutte le porte della vita. È con questo spirito che lavoriamo quotidianamente apportando la giusta attenzione a ciascuno studente e con lo stesso spirito ci impegniamo a continuare la nostra missione di educatori”.
E con orgoglio il prof. Valente conclude dicendo che “così, mentre le aule si spengono per un po’ e il capoluogo viterbese scintilla di luminarie, é con piacere che mi faccio portavoce dei migliori auguri di serene feste da parte di tutto il mio istituto e a tutto il mio istituto, agli studenti che sono la nostra grande risorsa, al personale Ata, professionale e disponibile, ai docenti, un team di qualità e di grande umanità, e infine alle famiglie, parte integrante della nostra comunità educante”.
Mentre il 2013 si chiude per l’istituto “Orioli” con un bilancio in attivo su tutti i fronti, il nuovo anno solare si apre con altre sfide, altre iniziative e altri appuntamenti originali, tutti volti a confermare questa scuola ormai come un consolidato punto di riferimento formativo per i giovani della provincia viterbese.
Maria Cristina Baleani
Istituto di istruzione superiore “Francesco Orioli”
