Roma – A seguito di numerose sedute di lavoro in commissione Bilancio e in commissione Attività produttive, e dopo giorni di stallo in consiglio regionale, finalmente è stata approvata la proposta di legge numero 90 sul riordino e l’accorpamento delle società partecipate del Lazio.
Risparmiare bene: questo il monito e l’obiettivo che abbiamo sempre perseguito in queste settimane. Molti dei nostri emendamenti sono stati accolti direttamente in commissione, altri sono diventati parte integrante del maxiemendamento presentato oggi in aula: finalmente il percorso di fusione per incorporazione delle società Sviluppo Lazio, Bic Lazio, Fi.la.s S. p.a., Unionfidi Lazio, Asclepion Scpa, Banca Impresa Lazio prende forma.
Grazie al ruolo determinante dell’opposizione, sono stati impiantati nella norma principi fondamentali per un coordinato sviluppo delle attività della nuova società Sviluppo Lazio quali la capillarità territoriale, il corretto impiego delle risorse umane e l’impossibilità di collocamento in società sottoposte a liquidazione o a progetti di cessione aziendale, a tutela dei lavoratori
Si tratta di un importante traguardo che realizzerà certamente una semplificazione burocratica e che, sebbene la giunta non sia stata in grado di presentare un chiaro quadro economico, va nella direzione del contenimento dei costi, così come richiesto dai cittadini del Lazio.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale di Nuovo centrodestra
