Viterbo – (g.f.) – “Alle primarie 2009 a Viterbo votarono 4500 persone, stavolta 2500 circa. Un calo del 40% in controtendenza rispetto al dato nazionale”.
Punta sui numeri per analizzare l’esito delle primarie Pd a Viterbo, Stefano Calcagnini, segretario comunale.
Un calo non a caso: “Nel momento in cui c’è il tentativo in tutte e tre le mozioni di marginalizzare la componente popolare e moderata, poi la componente popolare e moderata non si sente rappresentata e diserta le urne”.
Calcagnini fa gli auguri al nuovo segretario nazionale: “Rappresenta un elemento di assoluta novità. E’ indubbio che non essendoci riferimenti nelle tre liste all’area popolare del Partito democratico, Renzi ha fatto breccia tra i moderati. E’ indubbio e oggettivo.
Quello che mi stupisce è il risultato di Civati sulla città di Viterbo, secondo”.
Altro ancora stupisce Calcagnini: “Sulla città, il senatore Sposetti, il consigliere Panunzi, l’onorevole Mazzoli e il segretario provinciale Egidi, arrivano terzi su tre. Un risultato che dovrà invitarli a fare considerazioni e riflessioni”.
Se però Cuperlo arriva ultimo nel capoluogo, nel capoluogo non lo hanno votato nemmeno i Popolari, anche se nella conferenza stampa di giovedì scorso era stato ribadito l’impegno a sostenerlo: “Noi abbiamo detto che avremmo sostenuto Cuperlo, ma abbiamo anche ricordato che ci sarebbero potuti essere casi di coscienza. Probabilmente hanno prevalso sull’indicazione del gruppo”.
Cosa cambia adesso a Viterbo?
“Credo nulla. Credo però che deve essere chiaro a tutti come senza quest’area non si possa governare il Pd.
Viterbo è città moderata e come abbiamo visto alle ultime elezioni comunali, se trova rappresentanza si mobilita, altrimenti rimane al caldo delle proprie abitazioni”.
