Viterbo – “Siamo stanchi di giocare in undici contro dodici…”
Il presidente della Viterbese Castrense Vincenzo Camilli questa volta non si trattiene e vuota il sacco nei confronti degli arbitraggi “pesanti” che la sua squadra, a suo dire, ha subìto in più occasioni.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il derby di oggi pomeriggio contro la Nuova Sorianese.
Un derby molto caldo già dalla vigilia, ma rovinato e degenerato in qualche parapiglia di troppo proprio a causa delle polemiche sulla conduzione della gara da parte dell’arbitro.
“Non è la prima partita che il risultato è pesantemente condizionato, a nostro svantaggio, dall’arbitro di turno – sbotta Vincenzo Camilli – eppure non mi ero mai lamentato. Stavolta però è stato davvero troppo palese. Siamo stanchi di giocare in undici contro dodici”.
Comunque che il tanto atteso derby contro la Sorianese non fosse facile era già nell’aria.
Un po’ perché i Gialloblù con le squadre della provincia sono stati sempre particolarmente sfortunati, basti pensare alle due sconfitte sia con il Montefiascone che con il Monterosi. Un po’ perché la frenesia di voler a tutti i costi guadagnare i tre punti, dopo che la capolista nel pomeriggio ne aveva portato a casa uno soltanto, non ha aiutato a prendere il match con la dovuta freddezza.
Insomma, tutto sommato, un pareggio ci poteva anche stare e il presidente non è affatto scontento. “Abbiamo dimostrato di essere un ottimo gruppo – continua Camilli -. L’organico mi piace. Mi piace Solimina e mi piacciono i giocatori. Per tutto il secondo tempo abbiamo giocato soltanto noi e la Sorianese si è soltanto limitata a difendere a denti stretti il risultato.E’ chiaro che i tre punti ci avrebbero fatto sorridere ancora di più, ma va bene anche così”.
Importanti per la squadra, se non del tutto fondamentali, sono sicuramente i nuovi acquisti: soltanto quattro per ora, ma ben assortiti, dal portiere fino all’attacco. Alcuni di loro hanno dato prova di sé nel derby contro la Sorianese e le aspettative sembra non siano state affatto deluse.
“Boccolini mi è piaciuto molto in porta – aggiunge Camilli – e così anche l’attaccante Polani. Avranno tempo per inserirsi a pieno nel clima dello spogliatoio, ma come prima partita in squadra sono andati veramente bene. Questa squadra mi piace e continuerà a piacermi sempre di più quando saranno chiusi gli altri accordi pendenti”.
E a proposito di trattative in corso, una delle più attese dai tifosi è quella con Matias Vegnaduzzo, il bomber che l’anno scorso portò in alto la Viterbese in serie D nonostante i gravissimi problemi economici e societari, che spensero tutti i sogni di gloria verso la promozione in Lega Pro.
“Diciamo che è semi-ufficiale – spiega Camilli senza sbilanciarsi -. Non posso spingermi oltre perché mancano ancora degli accorgimenti per concludere”.
Infine uno sguardo all’avversario principale: il Rieti, capolista con tre punti di vantaggio sui Gialloblù e prossima allo scontro al Rocchi tra due settimane.
“E’ tutto ancora aperto – commenta Camilli in chiusura – e penso che domenica 22 vedremo una bella partita. Noi faremo di tutto affinché sia agguerrita, ma leale. Tutte le chiacchiere sollevate da quel volantino “antipatico” in cui si parlava di odio si sono già spente. Del resto l’odio non c’entra nulla con il calcio e chi segue certi discorsi è soltanto un gruppetto di idioti che rovinano il clima sereno dello sport”.
Francesca Buzzi
