Viterbo – (g.f.) – E’ il festival delle luci, ma un po’ è stato messo in ombra. E’ l’appuntamento destinato a illuminare le feste natalizie, ma sull’assegnazione è piovuta più di una critica. Che oggi in conferenza stampa a palazzo dei Priori il sindaco Leonardo Michelini ha respinto al mittente.
La scelta dell’impresa che dovrà allestire il festival è avvenuta in base al criterio dell’offerta più conveniente per il comune. “Ne sono arrivate due – spiega Michelini – una era completa e l’altra incompleta.
Gli uffici per poterle comparare hanno aggiunto le parti che mancavano alla seconda, come guardiania, sicurezza e altro, una volta rese omogenee, quella che arrivata prima e già completa, di Audiotime, è risultata più vantaggiosa”.
Il festival costerà all’amministrazione 44mila euro che sommando Iva, spese accessorie, ma necessarie, porterà il totale a 70mila euro.
Fatta chiarezza sulla parte burocratica, si passa al programma.
“Il nostro obiettivo – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli – è la riqualificazione del centro storico, portare all’interno delle mura gente. Il festival interesserà piazza del Plebiscito, San Carluccio, San Pellegrino, San Lorenzo, piazza del Gesù. E’ una grande scommessa per l’amministrazione, puntiamo a far rimanere i viterbesi a bocca aperta”.
Inaugurazione il 20 dicembre alle 19, stesso giorno in cui vedranno il taglio del nastro le altre due iniziative, gratuite, su cui palazzo dei Priori punta per le festività: la mostra di Sebastiano del Piombo alla sala Regia di palazzo dei Priori, con le opere provenienti dal museo civico e non visibili da quando una parte è crollata, e la Natività di Stern al Gonfalone, un’esposizione straordinaria dalla collezione Cavallini Sgarbi.
La prima sarà inaugurata alle 12 e la seconda alle 12,30, conVittorio Sgarbi che terrà una lezione magistrale.
“Le opere di Del Piombo – ricorda Barelli – sono sepolte al museo civico e non visibili da anni. Si tratta di due quadri fondamentali, stimati 25 milioni di euro dall’assicurazione, ma in realtà non hanno prezzo.
Sono stati esposti a Roma e Berlino e magari i viterbesi non tutti li conoscono. Stern, invece, è un pittore fino a poco tempo fa conosciuto non da molti, ma su cui oggi si concentra l’attenzione di molte case d’asta e studiosi”.
La natività rimarrà fino al sei gennaio, Del Piombo fino al 31.
“Queste iniziative – precisa il sindaco Michelini – vanno ad aggiungersi alle altre volute dall’assessore Delli Iaconi che puntano a portare gente nella parte delle attività commerciali in centro, completando un’offerta per le festività che vuole dare maggior appeal al centro, attirando persone e turismo”.
Soddisfatto l’assessore Alvaro Ricci perché si stanno facendo piccoli, ma irreversibili passi verso il recupero della città dentro le mura, secondo le linee guida approvate in consiglio comunale.
“Anche il coraggio di avere limitato le auto in centro nei fine settimana – osserva Ricci – e per la prima volta a piazza del Comune, cosa mai accaduta prima, spero che sarà apprezzata dai cittadini e sono certo come i risultati poi arriveranno”.




